Inghilterra, spunta una lista di giocatori in attività sospettati di calcioscommesse

    Esiste una cerchia di calciatori “intoccabili” nel calcio inglese, e principalmente nelle serie inferiori come la South Conference

    la sesta categoria locale, dove oltre una dozzina di giocatori dal passato sospetto per casi di calcioscommesse continua imperterrita a svolgere la professione,

    il tutto con l’assenso della Football Association e senza il rischio di essere fermati.

     

    DALL’INGHILTERRA ALL’AUSTRALIA – Stando ad una inchiesta del Daily Mail relativa la stagione 2012/2013 di South Conference e ad un’altra parallela dove si sono riscontrati casi di partite truccate in Australia, alcune alte sfere della FA avrebbero ammesso per la prima volta l’esistenza di una “watch list” di giocatori sospetti tutt’oggi in attività ai quali per una serie di motivi non può essere vietato di scendere in campo. Numerosi atleti potrebbero militare proprio in squadre inglesi secondo fonti degli inquirenti, anche se la Football Association non ha mai fornito sin qui dati precisi in merito. Ovviamente non circolano i nomi dei soggetti in questione per motivi legali e si parla solo di semplici sospetti, per quanto forti e concreti possano essere, ed anche per questo motivo provvedimenti a termini di legge non ce ne sono stati in alcun caso anche se un’indagine penale ufficiale resta possibile, tenendo specialmente in considerazione recenti casi di gare “taroccate” nel calcio inglese. Si parla addirittura di fuga di alcuni diretti interessati, che avrebbero lasciato l’Inghilterra proprio per evitare di essere interrogati dalle forze dell’ordine in merito ai casi riscontrati di calcioscommesse.

    STATE ATTENTI – La FA comunque assicura che “ci sono i mezzi per prevenire spiacevoli casi legati al calcioscommesse come la sospensione, solo in alcuni casi però, di individui che si pensa possano avere a che fare con risultati alterati in maniera illecita”. Intanto alcuni di questi sarebbero stati avvisati più o meno ufficialmente di essere monitorati. I timori di partite truccate in South Conference sono nati a marzo 2013, quando la FA, grazie ad una sinergia con alcune agenzie di scommesse e di forze dell’ordine ha analizzato un flusso di scommesse anomale concentrate su numerose partite di campionato producendo in seguito un faldone di 60 pagine con match studiati nel dettaglio e dei quali vengono riportate una per una le rispettive anormalità ed i nomi dei giocatori “sospetti”. I bookamers d’Oltremanica non accettavano più puntate in particolare sulle gare di Hornchurch, Billericay Town e Chelmsford oltre che di non poche altre squadre. Per una serie di motivi però ci si è fermati ad un punto preliminare, con la sola produzione dei documenti che allertavano contro possibili casi di calcioscommesse e solo ad opera della FA, senza l’intervento diretto della polizia, ed infatti nessun dirigente o giocatore è stato interrogato fino ad oggi.

    LA SVOLTA – La cosa ha portato la stessa Football Association al centro di numerose critiche soprattutto da parte di ex membri e presidenti di squadre che si sono sentiti danneggiati dalla vicenda, parlando di vera e propria negligenza. Sembra che a muovere i fili sia una potente organizzazione criminale asiatica, come già riscontrato anche in Italia ed in altri Paesi europei. Di questa associazione a delinquere responsabile dei presunti casi di calcioscommesse in South Conference è stato riconosciuto come autorevole esponente in particolare il famigerato Krishna Sanjey Ganeshan, il quale avrebbe indirizzato diversi calciatori dalla stessa South Conference alle serie regionali dell’Australia. A lui sembrano legati anche quattro giocatori inglesi squlificati a vita ed in passato tesserati per il Melbourne South Stars. Ganeshian è ora nelle mani della giustizia inglese e sta scontando una pena di 5 anni a Birmingham dopo le relazioni fornite dalla NCA, la Crime National Agency, nuovo organo diventato operativo ad ottobre 2013 a seguito dello scandalo e che ha consentito in maniera molto più decisiva alla FA di contrastare il triste fenomeno del calcioscommesse.

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