Incredibile Lotito: “Nuovo stadio Roma? A rischio esondazione”

    Lotito punge i ‘cugini’ della Roma sul nuovo stadio e difende Thohir: “Rispecchia la nuova filosofia del fare calcio, Moratti era un grande mecenate”.

    Claudio Lotito apre un nuovo fronte derby, stavolta sul tema stadio. La Roma ha da tempo presentato il suo progetto e al presidente della Lazio non sfugge l’occasione di punzecchiare i ‘cugini’ sulla questione, ripercorrendo nel contempo i propri sforzi per regalare un nuovo impianto al popolo biancoceleste.

    Dieci anni fa, per lo stadio della Lazio, sono stato un precursore e abbozzai un primo progetto che mi fu bocciato a causa di alcuni vincoli – ricorda Lotito a ‘Radio 24’ – Ora sono curioso di vedere che cosa succederà con quello della Roma, che si trova in una condizione forse peggiore rispetto alla nostra di allora. Chissà se ci sarà parità di trattamento“.

    Lotito smentisce di voler costruire un nuovo impianto sui suoi terreni della Tiberina: “Non ho ancora scelto la location, sono ipotesi, anche se parliamo di 550 ettari, credo sia la più grande proprietà del Comune di Roma. Se sono a rischio esondazione quei terreni, figuriamoci quelli che stanno sulla sponda del Tevere dove verrà costruito lo stadio della Roma”.

    Il presidente della Lazio, nel corso del suo intervento radiofonico, si è soffermato anche sull’Inter e sulla presidenza di Erick Thohir: “Rispecchia la nuova filosofia del fare calcio, laddove Moratti era il grande mecenate che per passione investiva tanti soldi. Thohir è entrato nel nostro sistema con le idee chiare e sta dimostrando buone capacità gestionali“.

    Non manca un parere sull’altra sponda milanese: “Se Galliani è il miglior dirigente d’Europa? Dal punto di vista affettivo per me lo è – spiega Lotito – Se ha più potere lui o io? Non si può misurare, tutto dipende dalla credibilità che si acquista col tempo presso i propri colleghi.

    goalitalia