In casa Napoli è tempo di saluti: dopo Benitez è la volta di Bigon

    Il rapporto tra Bigon e De Laurentiis termina dopo sei stagioni. Il d.s. pronto ad accasarsi al Verona

    Arrivò sei anni fa, il 7 Ottobre del 2009, quasi in contemporanea all’ingaggio di Mazzarri, tecnico con la quale aveva lavorato già alla Reggina. Arrivò prendendosi un’eredità non di poco conto lasciata da Pierpaolo Marino. Sei lunghi anni tra belle soddisfazioni e obiettivi mancati. Spesso nell’occhio della critica, anche la più feroce per la lentezza con la quale si svolgevano le tante trattative azzurre. Se ne va dopo aver rimediato un rosso per proteste, nell’ultima giornata di campionato, quella in cui ha visto il Napoli perdere definitivamente il treno della Champions, lo stesso treno che rappresentava per lui come una missione compiuta.

    Così non è stato. Bigon lascia Napoli dopo sei anni. Andrà al Verona, al posto di Sogliano (d.s. che pare in procinto di accasarsi in azzurro). Lo fa in sordina, così come il suo carattere poco esuberante e poco propenso a microfoni e telecamere. Bigon lascia una rosa da sfoltire in maniera forte, e tante grane da risolvere, anche se ha lavorato a stretto contatto con Mazzarri prima e Benitez poi, oltre a De Laurentiis, tutto si può dire, fuorchè abbia lavorato in totale indipendenza. Anzi. I paletti imposti dalla società azzurra, condivisibili o meno, sono una zavorra non indifferente, per qualsiasi direttore sportivo in circolazione.