Immobile: esordio con supercoppa

     

    Il Dortmund fa festa
    Immobile, festeggia la vittoria della super coppa

     

     

     

    Come un anno fa, Guardiola perde giocando male la Supercoppa tedesca contro il Dortmund

    Ritorno amaro per Lewandowski, buon esordio per Immobile, in campo 90 minuti.

     

    Il Borussia Dortmund alza meritatamente al cielo la sua quinta Supercoppa di Germania (record) battendo meritatamente un brutto Bayern, imbottito di riserve e giovani con poca esperienza da Guardiola, che per il secondo anno di fila inaugura la stagione perdendo contro Klopp. Decisive le reti, una per tempo, di Mkhitaryan ed Aubameyang. Ritorno amaro per Lewandowski, prestazione volenterosa di Immobile, in campo per 90 minuti.

    FORMAZIONI – Klopp deve fare i conti con tante assenze ma non stravolge il suo 4-2-3-1: Weidenfell dà forfait, tra i pali c’è Langerak, mentre in difesa Ginter fa il centrale al fianco di Sokratis, con Subotic non ancora al meglio in panchina. In mezzo al campo c’è il giovane Kirch, mentre sulla trequarti spazio per Hofmann, preferito a Jojic. Esordio ufficiale per Immobile.

    Senza Robben e Ribery, Guardiola opta per una formazione ‘cervollotica’ con Alaba centrale sinistro di difesa. L’ex tecnico del Barca schiera un centrocampo inedito con il nuovo acquisto Rode in mediana con il giovanissimo Gaudino, Hojbjerg a destra e Bernat a sinistra. Davanti c’è Shaqiri con Muller e Lewandowski. Fuori Lahm e Gotze.

    PRIMO TEMPO – Il Bayern parte subito forte con Shaqiri, che scalda le mani a Langerak, ma da lì a poco scompare dal campo, lasciando l’iniziativa al Dortmund. Il primo tiro in porta dei gialloneri è di Immobile, mentre qualche minuto dopo ci vuole un super Neuer per sventare prima lo sciagurato retropassaggio di Javi Martinez e poi il destro incrociato di Kirch.

    Che questa non era la giornata di Javi Martinez si capisce quando il difensore spagnolo si procura la rottura del legamento crociato dopo uno scontro con Sokratis. Tutto questo qualche minuto dopo che Mkhitaryan aveva sbloccato il risultato con un bell’esterno destro in area di rigore che non lascia scampo a Neuer.

    Prima dell’intervallo, però, il portierone del Bayern deve ancora serrare i guantoni per impedire il raddoppio a Kehl ed Hofmann, a dimostrazione che la squadra di Klopp e nettamente più in palla rispetto a quella di Guardiola.

    SECONDO TEMPO – L’ingresso di Lahm e il passaggio alla difesa a quattro non cambiano più di tanto l’atteggiamento offensivo del Bayern. L’occasione immediata per Lewandowski (fischiato moderatamente dal suo ex pubblico, se consideriamo i fischi assordanti al momento dell’ingresso in campo dell”traditore’ Gotze) è soltanto un fuoco di paglia e a giocare meglio è sempre il Dortmund.

    All’ora di gioco arriva infatti il meritato raddoppio dei gialloneri, firmato Aubameyang con una schiacciata imponente di testa su bel cross di Piszczek. L’ex Saint-Etienne ha nascosta la maschera di Spiderman nei calzettoni e non dimentica di metterla su per festeggiare con i suoi tifosi.

    Il Bayern non accenna una minima reazione e nel finale Ciro Immobile, forse con po’ di comprensibile egoismo, prova in tutti i modi a trovare il primo goal ufficiale con la maglia del Dortmund, senza successo però.

    CHIAVE – Guardiola imbottisce la squadra di riserve e vara un 3-4-3 che risulta praticamente nullo in fase offensiva. Il passaggio alla difesa a quattro nella ripresa non cambia le cose. Pep ha toppato il match, come un anno fa.

    MOVIOLA – Nessun episodio particolare da segnare. La direzione di Gagelmann è stata positiva.

     

    Goalitalia