Il vertice: San Paolo insicuro

    Il prefetto convoca la ssc Napoli e il Comune

    Dopo la gara di Empoli e prima dell’esordio in Europa League con il Bruges, il prefetto Gerarda Maria Pantalone ha convocato il Napoli e il Comune per fare il punto sui ritardi nell’esecuzione di alcuni interventi ritenuti prioritari per mettersi in regola col decreto sulla violenza negli stadi.

    Le carenze da fronteggiare sono tante: una videosorveglianza
    insufficiente, tornelli da adeguare, bagni in condizioni pessime, illuminazione esterna e interna allo stadio precarie (ovviamente, il riferimento è ai varchi,alle
    scale, alle zone di accesso e di incontro dei tifosi).

    Il Napoli e il Comune,come è noto, da tempo non fanno altro che rimpallarsi
    la competenza degli interventi.

    Nella convenzione– ponte, oltre alla una quota fissa per il canone di locazione e per la pubblicità, è il Calcio Napoli che dovrebbe far fronte alle spese per la sicurezza.

    In pratica queste le principali novità della convenzione-ponte per l’affidamento dello stadio San Paolo, già sulla scrivania del sindaco. Uno schema di delibera che prevede la gestione, da parte del club di De Laurentiis, della struttura di Fuorigrotta per 320 giorni l’anno. Negli altri 45, il Comunepotrà utilizzare il San Paolo per i concerti.

    La delibera sarà approvata martedì prossimo in giunta. Per il giorno successivo, è prevista la convocazione della commissione consiliare Sport. La ratifica della convenzione entro il 30 settembre prossimo.