Il solito Napoli sprecone fa sorridere pure Zeman e si allontana dalla vetta

    di Mimmo Carratelli

     

    Le squadre di Zeman, anche questo Cagliari, le vedi morte, e poi ce le hai addosso. Con loro non è mai finita. Abbattuto il Cagliari da due gol (10’ Higuain, 30’ Inler), la formazione sarda era solo in sonno, pronta a risorgere e protagonista di un fantastico recupero, prima annullando la doppietta iniziale degli azzurri, poi cancellando anche l‘ennesimo vantaggio di De Guzman. Il piccolo brasiliano Farias ha segnato al San Paolo la sua prima “doppietta”. La difesa del Napoli, con Henrique (al posto di Albiol) e Koulibaly in giornata negativa, è stata travolta dalle puntate sarde. Al Napoli è mancata l’incisività sulle corsie esterne. A destra in ombra Callejon, a sinistra Benitez ha proposto la soluzione De Guzman che però si accentrava spesso. Sulla fascia mancina, allora, si spostava Hamsik e veniva avanti Ghoulam. Ma non era la stessa cosa che con i due titolari (Insigne campionato finito, Mertens a riposo dopo la brutta botta alla testa contro il Galles).

     

    Sembrava una vittoria in carrozza col doppio colpo azzurro nella prima mezz’ora. Higuain a segno nella quinta partita consecutiva (settimo gol). Gran sinistro dalla distanza di Inler, alla prima rete stagionale, per il due a zero secco e promettente. Sul primo gol, la difesa sarda distratta e poco reattiva, veniva giocata da una lunga e svelta rimessa laterale di Ghoulam che lanciava in gol il Pipita. Sul raddoppio era prodigioso il ventenne portiere Cragno a respingere di piede la conclusione violenta e ravvicinata di De Guzman. Ma sulla respinta veniva avanti Inler che scaricava dai trenta metri un sinistro a fil di palo. Una vecchia qualità al tiro del centrocampista svizzero dimenticata da tempo. Il Cagliari sembrava spacciato. Folla sugli spalti e sole. Sembrava un pomeriggio di gloria. Gargano giocava arretrato e Inler più avanti.

     

    Ma proprio quando sembrava perduto, il Cagliari registrava la difesa e veniva fuori con un giro-palla veloce e in verticale a centrocampo impadronendosi della partita. Cossu era un finto nueve, Ibarbo martellava a destra, Farias cominciava a diventare imprendibile a sinistra. E i centrocampisti sardi palleggiavano rapidi e convinti. Il Napoli negli ultimi dieci minuti del primo tempo subiva e non ripartiva più. Dalla combinazione tra Farias e il terzino Balzano a sinistra (lato azzurro vulnerabile, messo in difficoltà dai due del Cagliari),veniva acentro-area la palla che Ibarbo, piantando Koulibaly con una finta, spediva in rete (38’). Il Cagliari si ripresentava nel secondo tempo sullo slancio dello svantaggio ridotto.

     

    La difesa del Napoli, barcollante nei centrali, mai visto finora un Koulibaly così indeciso e pronto all’errore, incassava il pareggio. Da una punizione laterale di Cossu, Rossettini in area faceva sponda di testa per Farias (Maggio tradito dalla traiettoria del pallone, Gargano in ritardo sul brasiliano) e il piccoletto toccava in gol (47’). Sul 2-2 il Cagliari sembrava più in palla, al Napoli si appesantivano le gambe e la testa entrava in confusione. Ora il Cagliari si attruppava in difesa per arginare l’offensiva azzurra, non dava più spazio ed era pronto a ribaltare il fronte. I tentativi in gol del Napoli non erano mai incisivi e, per giunta, Hamsik batteva alta la palla del nuovo vantaggio (49’). Meno male che, poi, sul lungo cross di Maggio, De Guzman sbucava sul palo opposto per insaccare di testa (62’).

     

    Di nuovo avanti gli azzurri. Ma il Cagliari era là, sempre aggressivo e scattante e, prima del gol di De Guzman, Rafael aveva salvato la porta col corpo sulla conclusione ravvicinata di Farias (57’), sempre lui, ormai una ossessione per la difesa napoletana. Il portiere era stato bravo e reattivo anche nel primo tempo quando si era opposto al colpo di testa ravvicinato di Rossettini (33’). Una volta di nuovo in vantaggio (3-2), il Napoli doveva portare a casa la vittoria. Niente da fare. Pasticcio difensivo fra David Lopez (subentrato a Inler) che passava a Rafael e Rafael che appoggiava a Koulibaly pressato da Ibarbo sino a perdere palla. Tocco del colombiano a Dessena e palla a Farias che si inseriva vincente sotto porta con Maggio in ritardo nella marcatura (67’). Temendo la beffa totale, Benitez aveva già inserito David Lopez per fare più filtro a centrocampo (63’) e nel finale rinunciava a De Guzman per un altro difensore (82’ Britos). Le due squadre avevano ancora un’occasione per segnare. Ma si spegnevano a lato la buona conclusione di David Lopez (84’) e il tiro di Farias (90’). Incubo finito. Restava il 3-3 magnifico del Cagliari, deludente per il Napoli rimontato due volte.