Il San Paolo ritrova l’entusiasmo: in 45mila a Fuorigrotta

    Non era disamore o scarso interesse, ad influire negativamente erano stati i risultati. Gli ultimi successi hanno portato punti e spettatori, con un San Paolo di nuovo gremito dopo i vuoti delle scorse settimane.

     

    Una mano e’ arrivata da De Laurentiis: prezzi contenuti per tornare e riempire il catino di Fuorigrotta. E lo spettacolo e’ di quelli da ricordare: sostegno, euforia alle stelle e tanta passione. La partita, di domenica alle 15, contribuisce a ricreare quel clima emozionante, da vivere dal primo al novantesimo minuto. Stonano i sediolini vuoti all’anello inferiore, ancora chiuso al pubblico per un problema alla rete idrica.

     

    C’e’ Lorenzo Insigne in tribuna e il settore distinti gli dedica una splendida coreografia accompagnata dallo striscione “Lorenzo non mollare”. La curva b, invece, dedica un pensiero a De Laurentiis, colpito qualche giorno fa da un grave lutto: “Adl…vicini al tuo dolore”. Poi la partita, vibrante, bella come da previsioni e apprezzata dai presenti, di nuovo partecipi, di nuovo protagonisti. I decibel sono quelli giusti e salgono alle stelle quando Higuain vola verso Cragno e deposita in fondo al sacco il pallone dell’uno a zero.

     

    Consueta ovazione per il Pipita, mai messo in discussione dalla piazza, nemmeno nei momenti più difficili. Poco dopo, a far esplodere il San Paolo, è la bomba dalla lunghissima distanza di Inler. Tutto fila liscio fino al gol di Ibarbo che riapre la contesa. Sono comunque applausi alla fine del primo tempo, per un Napoli in palla.

     

    La ripresa si apre con un bel pensiero dedicato dalla curva A a Insigne: “Stringi i denti Lorenzo, figlio di Napoli”. La festa azzurra viene però interrotta dalla rete di Farias che fissa il punteggio sul due a due. Lo stadio si ammutolisce, i sardi sfiorano la rete del sorpasso. Il San Paolo vede le streghe ma De Guzmnan, di testa, trova il punto del tre a due. Il pubblico torna a caricare ma c’e’ ancora Farias che regala al Cagliari il tre a tre finale. Alla fine solo fischi per un Napoli che getta alle ortiche un’occasione d’oro.

     

    Il Roma