Il San Paolo non sarà lo stadio dei sogni, si va avanti con il restyling

Il San Paolo non sarà lo stadio dei sogni

il San Paolo non sarà lo stadio dei sogni

Il San Paolo non sarà lo stadio dei sogni , avanti con il restyling. il Comune:«Ma senza il patron»  Programmati 17 interventi. De Laurentiis  potrebbe intervenire solo dopo il 2019. Lo stadio di Fuorigrotta è entrato a far parte degli impianti da utilizzare per le Universiadi del 2019.

Scrive Luigi roano- il Mattino

Il San Paolo non sarà lo stadio dei sogni. Sarà il comune a fare il restyling del San Paolo, investimento da 25 milioni attraverso un mutuo contratto con il Credito sportivo. A partire da novembre partirà  «l’adeguamento funzionale» come la riduzione della capienza in 8-9000 posti dei settori più popolari così come da normative europee.
Da 62 mila e 200 si scenderà a 52mila spettatori. E non per accontentare il patron Aurelio De Laurentiis ma perché dovendo sostituire tutti i sediolini -con quelli a norma che sono più grandi e confortevoli – si perderà spazio e dunque scenderà anche la capienza. Il San Paolo avrà un deciso «adeguamento funzionale».

Lavori urgenti per accontentare la Uefa e non fare avere agli azzurri problemi di agibilità, serve il ripristino della sicurezza e qui si punta a rifare l’impianto antincendio.
Quindi per l’accoglienza la ristrutturazione della tribuna stampa e degli spogliatoi nella consapevolezza che partecipando il Napoli alla Champion saranno in città giornalisti provenienti da tutto il mondo e squadre provenienti da tutta Europa. Costo dell’operazione meno di un milione.

Il grosso dei lavori partirà entro l’inizio del prossimo anno e saranno affidati alla Napoli servizi società interamente del Comune. E questo perché in questo modo si evitano perdite di tempo dovute ai troppi passaggi burocratici.
Riepilogando, quali sono i lavori importanti da affrontare?
Sono 17 come si legge nella delibera che porta la firma dell’assessore allo Sport Ciro Borriello in barba a ogni scaramanzia. Ecco l’elenco:

Al primo posto e non a caso, la «sostituzione della totalità dei sediolini». Poi«sistemazione e impermeabilizzazione delle gradinate».«sistemazione dei piazzali». In questa direzione vanno gli interventi di «ripristino e messa in sicurezza dei cancelli interni e di intercorsa, delle ringhiere, dei pali dell’illuminazione nonché delle opere in ferro».

La «messa in sicurezza delle carpenterie metalliche e delle bullonature», «la messa in sicurezza della copertura esistente con integrazione analoga «laddove è necessario».E questo significa che non ci sarà una nuova copertura, ma quella vecchia rimessa a nuovo con tutti i problemi che provoca alla staticità dei palazzi circostanti l’impianto.

Per i cittadini residenti nei pressi del San Paolo, invece, si provvederà «al contenimento delle emissioni sonore». Presumibilmente saranno installati dei pannelli fono assorbenti. «Il rifacimento dei bagni esistenti » e soprattutto «la realizzazione di nuovi blocchi bagni».

E ancora, saranno tinteggiate tutte le parti in ferro, rifatti tutti gli uffici interni al San Paolo, abbelliti i blocchi di cemento perché pitturati, verranno rifatti tutti gli impianti di videosorveglianza. Infine , anche i tornelli beneficeranno di questo «adeguamento funzionale».