Il Roma: ecco il Napoli dei campioni, ora la Juventus ha paura

    È tornato il Napoli dei veri campioni. Ora la Juve ha paura

    di Salvatore Caiazza il Roma

     

    Vai mo’, verrebbe da dire dopo il successo di Cesena. Il titolo di uno degli album storici di Pino Daniele fa al caso di un Napoli che sembra aver risolto anche il problema con le piccole. Al Manuzzi, infatti, la squadra di Benitez ha dato prova di essere una vera e propria big evitando di commettere errori che le avevano fatto perdere tanti punti per strada nel 2014 contro formazioni molto deboli. Alla vigilia del match dell’Epifania si sperava di vedere un gruppo diverso, capace di imporre il proprio strapotere ad una provinciale. E così è stato. Tutta nata storia, sempre per rimanere in tema dei successi dello scomparso Pino Daniele.

    A fine partita, da Benitez ad Higuaìn, passando per Callejon, tutti hanno ammesso che il successo di Doha in Supercoppa ha dato la scossa che serviva ad un Napoli che proprio non riusciva ad esprimere al massimo le proprie potenzialità. Prima della gara con la Juventus non c’era una convinzione totale nei propri mezzi e per questo si sono regalati punti a quasi tutte le avversarie di basso lignaggio. Tanti i processi, si cercavano le colpe di un andamento altalenante da parte di una squadra forte e con dei campioni veri. I fantasmi del San Mames si ripresentavano sistematicamente per la gioia delle dirette concorrenti alla zona Champions. Poi in Qatar è successo qualcosa. C’è stata la scintilla che ha accesso i cuori degli azzurri. In special modo dei numeri uno, di coloro i quali non avevano mai fatto la differenza nei momenti di difficoltà. Certo, il campionato è ancora lungo e qualche incidente di percorso può capitare, ma se i big vanno in campo come a Doha e al Manuzzi allora si può stare tranquilli.

    A proposito di big. Nella prima gara del 2015 hanno fatto tutti bene. Si dirà che il Cesena non era chissà chi ma dopo una lunga sosta si poteva anche scivolare. Vedi cosa è accaduto a Real e Barcellona ma anche a Milan, Fiorentina e Juventus. Higuaìn e compagni, invece, hanno mostrato di avere fame e non hanno dato scampo agli emiliani. Il Pipita ha trascinato l’intero gruppo trovando anche il supporto di Hamsik e Callejon. Era ora che il capitano e lo spagnolo facessero vedere di che pasta sono fatti. Non si poteva pretendere di volere tutto dall’argentino. I risultati arrivano solo se funziona tutto bene. A livello realizzativo il Napoli è stato il top. I gol potevano essere anche più di quattro. In difesa, però, si è ballato un po’ troppo. Alcune situazioni vanno riviste al videotape per evitare che si ripetano. Anche perché domenica c’è la Juventus è Tevez e soci non perdonano. Ha funzionato il centrocampo. Nonostante mancasse la mente pensante, David Lopez e Gargano si sono fatti valere.

     Non era facile di fronte ad un muro ma hanno mostrato carattere e voglia di vincere ogni duello. “Questo è il mio Napoli”, ha detto Benitez. Il tecnico si è goduto un bel calcio in Emilia. Aveva cercato in tutti i modi di dare gli stimoli giusti ai big durante gli allenamenti natalizi. Sapeva che se Higuaìn avesse sentito il bisogno di essere leader qualcosa sarebbe cambiato. Quel gesto degli attributi mostrati dopo il secondo gol alla Juventus in Supercoppa era un messaggio ben chiaro a tutti. “Fidatevi di me che non ve ne pentirete”, ha voluto dire il Pipita. D’altronde è il migliore attaccante della serie A e non potrebbe essere diverso. Tante sono state le partite senza vedere il miglior Hamsik. A quanto pare il successo in Golfo Persico ha cambiato anche lui. Doveva trovare la posizione ideale per dare il suo contributo e a Cesena c’è riuscito andando a prendersi la palla a centrocampo. Con un capitano in più si può sperare in un futuro migliore. A partire da domenica con la Juventus. Vittima prediletta di Marekiaro. Ma anche di Higuaìn.