Il papà di Reina ” Pepe ha detto alla squadra di crederci, non e’ il momento di gettare la spugna, vuole terminare la carriera a Napoli”

Parla il papà di Reina

A Radio Crc  è intervenuto Miguel Reina, papà di  Reina, portiere del Napoli:

“Pepe è arrabbiato, è stato un peccato prendere gol negli ultimi minuti contro la Juventus, ma non è scarico, anzi. C’è stata ieri una riunione tra squadra e allenatore, hanno parlato della sconfitta dello Stadium e Pepe ha ripetuto un po’ ciò che scrisse qualche giorno fa in un tweet e cioè che questo non è il momento di gettare la spugna.

Ora il Napoli deve dimostrare che è squadra vera continuando a giocare bene, già in Europa League. E’ necessario reagire subito e dimostrare di poter vincere lo scudetto. Non andrò a Villareal, sono molto ansioso soprattutto quando guardo giocare il Napoli per cui preferisco seguire da casa la partita. Non voglio minare la tranquillità dello spogliatoio, riabbraccerò mio figlio quando tornerà a salutarmi.

Sono convinto che se non ci fosse stata la deviazione di Albiol, Pepe avrebbe parato quel tiro di Zaza e non lo dico per poca umiltà. Pepe era ben posizionato, ma è chiaro che la deviazione ha cambiato la direzione del pallone.

Lavorando e giocando ogni partita come se fosse una finale e quindi con grande concentrazione, il Napoli può vincere il campionato. Deve dare il massimo e quella dei tifosi non deve essere solo un’illusione, se le vince tutte e il Napoli può farlo, riuscirà ad avere la meglio sulla Juventus.

L’incontro con Maradona? E’ stato un bellissimo incontro e adesso Pepe è ancora più convinto di aver scelto Napoli. Spero che possa concludere la carriera in azzurro perché l’affetto particolare che ha ribadito anche Maradona, dei tifosi è unico.

C’è una sintonia particolare tra lui e il pubblico, ringrazio pubblicamente Maradona per le parole e per i gesti, ha chiesto semplicemente di lottare e vincere lo scudetto. Voglio ringraziare anche tutti i napoletani per come trattano Reina e non se ne pentiranno, forza Napoli sempre”.