Il Napoli e la dura legge del goal

    di Mariana Di Maio

    Dopo la sconfitta col Dnipro, tanta è la rabbia che domina l’ambiente partenopeo. Una rabbia giustificata certo, ma non costruttiva. Dalla sera del San Mames, si era capito che questa non sarebbe stata una stagione perfetta.

    Ad ogni sconfitta, volavano macigni verso Benitez e la squadra, ma poi quando c’è stato il momento dello svolta da quel Napoli-Verona, in molti hanno iniziato a ricredersi, fino a gioire a quella notte magica di Doha, dove la squadra ha mostrato carattere e cuore, rispondendo per le rime alla vecchia signora e portandosi a casa una Supercoppa italiana, che i bianconeri, anche se idealmente, avevano già messo in bacheca, restandogli così in gola.

    Dopo Doha, tutto sembrava andare bene, ma poi di nuovo quel Napoli altelenante, che non ti dava la sicurezza, ma in una parte del tuo cuore e della tua mente avevi la certezza che quel Napoli poteva ancora stupirti.

    Se in campionato stentava, in Europa League, convinceva, di partita in partita ci rendevamo conto che Varsavia alla fine non era proprio così male. Se si perdeva in campionato si pensava: “Eh ma c’è l’Europa League!”.

    Ci volevano credere e non credere, ma dopo la perfezione di Wolfsburg chi non ci avrebbe creduto? La partita con i tedeschi è stata la sintesi della partita perfetta, una lezione di calcio, forza e carattere. Oh tanto dolce e amara quellla notte tedesca, perchè dopo quella partita in ognuno di noi è scattata quella pazza idea chiamata “finale”.

    Forse sapendo ora che la finale resterà soltanto un sogno, qualcuno penserà “Era meglio uscire prima, era meglio essere eliminati dal Wolfsburg!” altri “Ma come abbiamo fatto a perdere col Dnipro?”.Questa la pecca di questo Napoli, sottovalutare l’avversario, senza contare l’atteggiamento tattico. Ma qualcuno dirà il problema è tattico, non sappiamo difenderci, ma gli azzurri sembrano prenderle anche quando si chiudono in difesa.

    Be se pensavate che la squadra di Benitez, fosse come quella di Allegri in grado di vincere 1-0 e pareggiare 0-0 col Monaco, be sbagliavate di grosso, la squadra di Benitez non sa nemmeno cosa sia il catenaccio, noi abbiamo la “presunzione” di giocarcela, spesso non nel migliore dei modi, ma ce la giochiamo.

    Siamo inesperti e ci proviamo, non ci andrà bene, ma solo chi non osa perde in principio. E allora vi riporto il testo di una canzone degli 883 – La dura legge del goal:

    “E’ la dura legge del gol, gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai. Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi!”

    Grazie per averci osato sognare!

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