Il Napoli e il sogno sfiorato

Il riscatto, il sogno, la rabbia e lo schiaffo del Napoli e di Gonzalo Higuain alla Serie A.


di Mariana Di Maio

Sette giorni fa il Napoli si preaparava ad affrontare, nella sua ultima giornata di campionato, il retrocesso, ma non finito, Frosinone, per approdare, lì nel calcio dei campioni.

Una notte per riscattarsi, da quel doloroso Napoli-Lazio di un anno fa,  90 minuti per confermare il sorprendente campionato, 2 goal per far entrare nella storia del calcio italiano Gonzalo Higuain.

ATTO II – IL SOGNO

Il 19 settembre, gli azzurri scendono in campo contro il Bruges, nella fase a gironi di Europa League. Sarri abbandona, il suo modulo e per la prima volta prova il 4-3-3 inserendo Jorginho al posto di Valdifiori, ricollocando Hysaj  sulla destra e Ghoulam sulla fascia sinistra. E’ l’apoteosi del calcio, la prima manita e i primi passi del grande Napoli.

Dopo la sfida col Bruges, sussegue la pesante manita in campionato alla Lazio e la vittoria contro una ferita,ma non morta,  Juventus. La furiosa conquista di Milano e il dolce castigo alla capolista neroazzurra.

Ogni partita è stata una vera e propria conquista, anche le maledette piccole, Bologna a parte, sembravano non mettere paura a Reina e compagni. La tanto attesa maturità del Napoli sembrava giunta.

La Roma e l’Inter crollavano, per mano della superbia dei propri allenatori, mentre “Un giorno all’improvviso“ e Gonzalo Higuain regnavano le pagine e le TV nazionali e internazionali. Squadra e pubblico, si fondevano in un unico corpo, il San Paolo infatti diventerà la roccaforte dei partnopei.  E il coro che segnerà la stagione azzurra ne diventerà l’emblema.

Il titolo di Campioni d’inverno, aveva cominciato a dare una fisionomia a quello parola che comincia con la S. Ma se le altre crollavano, la vecchia signora risaliva, e come una sanguisuga, era lì pronta a rubare quel sogno tanto desiderato.

 

Per leggere il primo atto clicca qui ATTO I – IL RISCATTO