Il calcio italiano condanna un tecnico come Benitez, ma rende intoccabile uno come Lotito!

    “Non ho niente da dire, parlo con i fatti: vado avanti come un treno sulla strada del lavoro e dei risultati”

    Queste le parole del presidente biancoceleste Claudio Lotito, che fanno sorgere una domanda: Ma quali sono questi risultati?“. Forse si sarà confuso. Quando si hanno tante cose da gestire è facile andare in confusione, no? Ah noi cattivi mal pensanti!

    Ma nonostante continui a dichiararsi estraneo a qualsiasi fatto, dovrebbe comunque spiegare, come mai il nome di una persona “pulita” come lui si trovi in così tante inchieste e non solo.

    Ad affossare Lotito poi ci sono quelle parole registrate da il ds dell‘Ischia Iodice, dove in tanti hanno accusato più il ds della squadra campana (per aver registrato le telefonate), che le parole squallide del presidente laziale. Parole che sono state dimenticate presto da stampa e lega, solo il Carpi e il Frosinone non le hanno dimenticate.

    Ma si sa Lotitto tutto può, lo spostamento del derby è la prova del suo potere in Lega e non solo. Nonostante i commenti negativi del presidente del CONI Malagò, che ha dichiarato inaccettabile quanto accaduto, Tavecchio si è espresso a favore della sua spalla destra o sarebbe meglio dire cervello?

    Eppure il presidente della FIGC aveva preferito non commentare le parole di Rafa Benitez, dopo Parma, dove lo spagnolo etichettava in modo ben definito e forse anche fin troppo educato, il calcio italiano. Allora mi chiedo se Tavecchio si è indignato per una semplice parolaccia, come fa a non vergognarsi per quanto sta uscendo sul suo fedele Lotito.

    Si condanna un allenatore esemplare come Rafa Benitez per una verità, ma non Claudio Lotito?

    Colpevole o no, Lotito dovrebbe fare un passo indietro da tutto, ma così come in politica, la parola dimissioni è inpronunciabile in questo Paese. E così mandiamo via i buoni e ci teniamo i “malamente”, lamentandoci poi che il calcio italiano non si evolve.

    A chiudere l’articolo c’è un proverbio latino, che tanto piace a padron Lotito:

    “Nequam per verba, odorem noscitur herba”

    “Il furbo ingannatore si conosce dalle parole e l’erba dall’odore.”