I tifosi del Verona urlavano “Scimmie” ai napoletani

    VERONA TIFOSERIA  RAZZISTA COME SEMPRE

     Urlavano ” Scimmiedagli spalti i tifosi del Verona durante la lettura delle formazioni.

    Di: Francesco Pollasto Napoletano DOC

    I tifosi del Verona urlavano “scimmie” all’indirizzo dei campioni azzurri, ma non è finita’ qui, lo show dei mono neuroni continua dopo che viene suonata “la Marsigliese”, per onorare i caduti di Parigi, anche qui il tifoso veronese si è distinto per la sua pochezza e inutilità, offendendo anche la  bandiera Francese; qualcuno applaude, ma subito dopo invoca un eruzione del Vesuvio.

    Eccoli i tifosi veronesi, gente limitata culturalmente .

    Bandiera-francese-alla-rovescia

    Durante la partita interamente dominata dallo squadrone azzurro, a tratti, anche intenerito dalla pochezza dell’avversario, il solito coro si alza all’indirizzo di Lorenzo Insigne, lo chiamano figlio di puxxxxx, anche se a noi risulta che Lorenzo non abbia una madre veronese, ma sicuramente nella civile Verona saranno più informati, sta di fatto che il piccolo Napoletano li purga e li zittisce!

    A chiudere i conti con il match e il razzismo ci pensa Higuain, uno che da solo vale quanto tutta la rosa del Verona stadio compreso, e che molto probabilmente da quelle parti  uno così non lo vedranno più ,visto che il Napoli li ha accompagnati mano nella mano verso la porta della serie B.

    Razzismo a convenienza.

    Una squadra piena di stranieri il Verona: francesi, brasiliani, greci, serbi, polacchi.M i tifosi sono razzisti con gli altri, una squadra che non vince da 6 mesi, invece di essere supportata viene assordata da improperi verso l’avversario, questa è al tifoseria del Verona, gente che vale meno di 0.

    San Paolo

    A Napoli siamo abituati a ben altro spettacolo, al lettura delle formazioni è un rito al quale partecipano tutti festati, l’urlo THE CHAMPIONS ci è stato copiato in tutto il mondo ma i sismografi di Napoli ancora tremano, non si sono mai uditi cori razzisti o epiteti come quelli che si odono a Verona, e che ovviamente Tosel dirà di non aver sentito.

    Cari figli di cotanta madre, mangiate le due polpette che vi abbiamo lasciato e ringraziate uno straniero, Rafael, altrimenti dovevate ricorrere al pallottoliere.