I risultati non bastano: tra De Laurentiis e Sarri volano gli stracci

    Tra De Laurentiis e Sarri volano gli stracci

    I risultati non bastano

    Tra De LaurentiisSarri volano gli stracci, i risultati non bastano.  Ormai il produttore e l’allenatore non si sopportano più. Oggi arriva il procuratore del mister

    Di: Bruno Tenenti

    Tra De Laurentiis e  Sarri volano gli stracci. Ormai il produttore e l’allenatore non si sopportano più. Nel nasconderlo, trova più fatica il trainer, che ogni volta che si presenta dai giornalisti mostra tutto il suo malcontento nei confronti della politica gestionale del massimo dirigente. “Non posso essere solo io a protestare con gli arbitri. La società deve intervenire. Però io a Castel Volturno vedo soltanto il ds Giuntoli. Inoltre, non so nemmeno se il ds abbia facoltà di parola”.

    Le dichiarazioni rese da Sarri dopo il pari di Genova, condizionato da due rigori negati dall’arbitro Damato di Barletta trovano i tifosi d’accordo. De Laurentiis non è un presidente presente, tant’è vero che è raro che vada a Castel Volturno. In questi giorni è addirittura in Cina per lavoro. Le parole dell’allenatore, però, stanno aumentando il nervosismo del gruppo. Il tecnico è stato messo sotto pressione dal presidente, che nei giorni scorsi ha definito il Napoli la squadra che si è rinforzata di più. “Siamo quinti per fatturato, mica devo vincere lo scudetto”. Le altre frecciate spedite da Sarri.

    Il presidente è stato informato di tutte le dichiarazioni e dell’atteggiamento dell’allenatore e ieri ha chiamato Lombardo, responsabile della comunicazione del Napoli, dettandogli il comunicato diramato poco prima di pranzo. “Gli errori arbitrali non devono essere un alibi. Pure se abbiamo il quinto fatturato, ho speso 128 milioni per regalare una squadra competitiva ai tifosi e a Sarri”. Alle bordate del trainer sono seguite quelle del presidente. I tifosi stanno con l’allenatore, però i due contendenti hanno iniziato una lotta interna che non giova a nessuno e che stride con il soddisfacente inizio di stagione della squadra. Gli azzurri sono secondi a -1 dalla Juve capolista alla quinta giornata e se gli arbitri non avessero negato tre rigori tra Pescara e Genova il Napoli sarebbe primo. I partenopei, inoltre, hanno vinto il primo match in Champions League, violando il campo della Dinamo Kiev.

    I risultati  non bastano per allentare la tensione tra De Laurentiis e Sarri, che non si sono mai piaciuti. Il problema è che nel club non c’è nessuno capace di mediare tra i due. Quando il patron litigava con Reja, c’era Marino a fare da paciere. Quando lo scontro di spostava con Mazzarri, interveniva Bigon. Adesso, invece, nessuno si prende la briga di consigliare a De Laurentiis di soprassedere alle frecciate di Sarri. Anzi, chi ha voce in capitolo, contribuisce a rendere più delicata la situazione del tecnico, accusato di grave insubordinazione per le ultime dichiarazioni sulla lontananza della dirigenza e sul bavaglio a Giuntoli.

    A dare man forte all’allenatore – già smentito tre volte nel giro di un mese dal massimo dirigente – oltre ai tifosi, ci penserà il suo procuratore Alessandro Pellegrini, atteso in oggi città per accompagnare Sarri sino al match di domani col Chievo.

     

    VIDEO INTEGRALE: MILIK PARLA DI NAPOLI E DI SARRI