Inchiesta: i 5 migliori settori giovanili del mondo

    In Europa, anche i club più ricchi stanno riscoprendo l’importanza di investire sui settori giovanili. E i risultati del campo promettono bene.

     

    Quali sono i 5 migliori settori giovanili del mondo?

    Di: Stefano chioffi-corrsport-guerinsportivo

    C’è una nuova tendenza  in Europa. Anche i club più ricchi, quelli controllati dagli sceicchi e dai petrolieri russi, in grado di stravolgere ogni logica del fair play finanziario, hanno cominciato a concentrare forti investimenti sui settori giovanili.

    Ecco i 5 migliori settori giovanili del mondo:

     

    LA FOOTBALL ACADEMY  È COSTATA 250 MILIONI

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    Il Manchester City, governato dal 2008 dal principe arabo Mansour, che ha un patrimonio stimato in cinque miliardi di dollari e possiede uno yacht con la pista di atterraggio per l’elicottero, ha inaugurato alla fine del 2014 una “Football Academy” da fantascienza, spendendo 250 milioni di euro:

    sedici campi regolamentari, di cui nove riservati alle squadre del vivaio, trentatré ettari, foresteria e uffici, palestre e ristoranti, quasi cinquecento giocatori a partire dai sei anni di età, fino ad Agüero e Yaya Touré. Una meraviglia dell’architettura moderna: c’è addirittura un ponte pedonale che unisce il centro sportivo all’Etihad Stadium.

     

    La svolta di Abramovich

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    Anche il Chelsea di Roman Abramovich ha fatto progressivamente lievitare, in questi ultimi anni, il budget riservato ai baby. Non è un caso che il club londinese abbia vinto l’ultima edizione della Youth League, la Champions Under 20 organizzata dall’Uefa.
    Seguendo una precisa strategia, mirata ad accelerare i tempi di evoluzione dei suoi talenti, ha deciso di creare una serie di alleanze all’estero per consentire loro di acquisire esperienza e di completarsi.
    La nuova sfida dell’alta aristocrazia inglese è quella di provare a costruire in casa qualche pedina di riferimento seguendo il modello del Barcellona, che investe in media ogni anno sulla “cantera” come emerge dai suoi recenti bilanci – tra i quindici e i venti milioni euro.

    La Cantera

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    Il prestigioso centro di formazione della società catalana, “La Masia” de Can Planes, con una superficie di 6.000 metri quadri, dove hanno preso forma le carriere di Messi e Iniesta, di Xavi e Fabregas, trova le sue radici nel 1979 da un’idea di Johan Cruijff, che suggerì al presidente blaugrana di quel periodo, Josep Nuñez, di impostare un lavoro simile a quello dell’Ajax, capace di fare scuola da mezzo secolo a livello giovanile.

    Modello Ajax

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    A imprimere la svolta, nella società di Amsterdam, era stato Rinus Michels – il maestro del “calcio totale”  intorno alla metà degli Anni 60. Una traccia, una linea guida, che ha generato nel tempo plusvalenze e affari d’oro: una base fondamentale per la politica di gestione dell’Ajax, in grado di bilanciare i conti grazie all’autofinanziamento garantito da un ricambio generazionale sempre di alto profilo, come dimostrano anche i quattro titoli vinti dagli ajacidi con Frank De Boer in panchina  nelle ultime cinque stagioni, facendo leva su un gruppo che ha un’età media di ventitré anni.

    La meglio gioventù del Tottenham

    New Training Center

    Un argentino trapiantato per un lungo periodo in Spagna, Mauricio Pochettino, ex difensore centrale dell’Espanyol, sta lavorando da allenatore proprio in questa direzione nel Tottenham: il “New Training Center”, struttura all’avanguardia con istruttori che organizzano corsi di addestramento già per bambini di otto anni, è stato visitato con interesse anche dal Ct Antonio Conte.

    Il club londinese, dopo aver scoperto il centravanti Harry Kane (1993), trentuno gol nella passata stagione in Premier League, ha appena consegnato alla Nazionale inglese un altro gioiello: Dele Alli (1996), mezzala, destro naturale, guida la lista degli Under 20 più quotati.