Higuain-Quagliarella Tra la stella e l’ex re duello da gol d’autore

 

 

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La notte dei centravanti

Napoli e Toro si affidano ai bomber: l’argentino vuole sbloccarsi in A, il campano si sta rilanciando

Dal Matador Cavani al Mata… Toro Higuain passando per Fabio Quagliarella.

Storie di bomber stasera al San Paolo. Napoli-Torino è la par-tita dei centravanti. Higuain vuole sbloccarsi in campionato, Quagliarella torna da ex al San Paolo. Su entrambi si allunga l’ombra di Cavani.

L’uruguaiano ha sostituito lo stabie-se nel cuore dei tifosi azzurri, Higuain a sua volta ha raccolto l’eredità del Matador.

Portafortuna- Il Pipita ha segnato lo scorso anno la sua pri-ma doppietta italiana proprio alla squadra di Ventura (poi si è ripetuto nel ritorno con un’altra rete decisiva).

Quando vede granata, diventa… un toro. Ecco perché quella di sta-sera sembra l’occasione giusta per interrompere un digiuno che dura da sei gare di campio-nato (le cinque di quest’anno e quella di Milano contro l’Inter nella passata stagione). Higuain in Italia fa gli assist ed in Europa li riceve, ma adesso è ora di rimettersi in carreggiata prima che i diretti concorrenti per la classifica cannonieri prendano il largo. Inoltre, il Napoli ha bisogno che il Pipita torni a segnare per uscire definitivamente dalla crisi di ini-zio stagione. Il Torino è un banco di prova interessante anche perché dopo la sosta ci sarà l’attesa sfida con l’Inter di Mazzarri.

Quagliarella Cuore granata- In estate è passato dalla Juve al Toro: nessun bisogno di cambiare casa, amici, locali. La vita agonistica di Quagliarella, però, è cambiata. Fabio ha già giocato più partite che nell’ultima annata con la Juve di Conte e segnato un gol in più (4, di cui 3 di fila nelle ultime 3 gare).

Contro il Napoli, Quagliarella da avversario ha giocato 9 volte (3 vit-torie, 3 pari e 3 sconfitte). L’ul-ima al San Paolo da ospite risale al 31 gennaio 2009, Napoli-Udinese 2-2. Quagliarella ha anche segnato, da allora più nulla. Giovedì con il Copenaghen è partito dalla panchina, poi è entrato e ha fatto centro.

«Napoli? Non sarà una gita però sono convinto che potremo fare bene  ha detto Quagliarella – Le vittorie aiutano, fanno crescere autostima e morale. Il gioco di Ventura comincia a funzionare. Rivincite? Mi basterebbe vincere».-