Higuain provocato ingiustamente ma nessuno dice la verità. L’occasione è troppo ghiotta per i siti conta click

Il video di Higuain Un esempio di mediocre giornalismo

 

Il video di Higuain, un esempio di giornalismo volgare: un po’ come vendersi per 30 clic Il video del pipita sta facendo il giro della rete.

 Di: Francesco Pollasto

A fare da eco sono i soliti siti nostrani, i quali, non esitano a buttare Higuain in pasto alla gente.

Si cerca sempre un capro espiatorio all’assenza di idee, si preferisce la bagarre e la caciara mediatica.

Evidentemente esiste uno strano dio del web, quello a cui si sono votati certi siti, che non esitano a pavoneggiarsi, che non perdono occasione per mettere in vetrina la loro inutile essenza mentre reclamano diritti di ‘cronaca’.

Ma in vita loro avranno mai letto i manuali di giornalismo scritti dai Montanelli, dai Biagi, dai Gabanelli ecc. ecc.

Perche’ attaccare Gonzalo? Perché mettere in cattiva luca l’unico campione che abbiamo? Lui come tutti non ha diritto di divertirsi? E’ in vacanza, a chi deve rendere conto? Ai siti? E’ stato palesemente provocato, ma questo non e’ importante, il mundo, giornale on line che ha pubblicato il video, non e’ stato censurato da nessuno dei nostri portali, anzi e’ stato tacciato di essere “collega”, ma collega di cosa? Di gossip? Di qualunquismo? Chi non si sarebbe arrabbiato al posto suo? E’ un personaggio pubblico, diranno i soliti qualunquisti, e in quanto tale gli possiamo rompere i coglioni a piacimento! Ma smettetela!

Higuain andrebbe sostenuto dalla sua gente, Napoli dovrebbe dimostrargli affetto, in particolar modo quando si verificano questi episodi.

Invece le prime IENE le abbiamo in casa. Con questi siti e i loro direttori, cosa stanno facendo? E i lettori? O meglio la gente che legge solo il titolo cosa fa?

MI DISSOCIO PUBBLICAMENTE DA QUESTO SCEMPIO

Giorgio Gaber

«Ma sì, in questo spappolamento generale, politica, cultura, spettacolo, tutto, non sono le idee che contano, no, non è la visione delle cose, no, non è la qualità dell’impegno, no: è l’astuzia del mestiere, è la bravura che conta, ma che dico la bravura… che conta… che conta… è l’audience!»

Higuain non stava giocando, era a divertirsi, e non e’ giusto che sia merce di scambio per il clic.

Mi rivolgo ai lettori, chi legge questi siti, per favore evitasse di leggere il mio, non abbiamo nulla in comune.

Io per primo commetto ORRORI di ortografia, e ho sempre fatto 5 minuti di” Scuorno” ma il cuore quello c’è tutto.

Noi ci dedichiamo anima e corpo alla nostra Napoli, vantiamo collaborazioni con persone del calibro di Gabriella Cundari, una ricercatrice della storia di Napoli, che ha pochi rivali. Chi legge i nostri pezzi su Napoli, alla fine avra’ un +1 in cultura, e’ questo che facciamo.

Una speranza per un giornalismo coraggioso c’è ancora: distinguersi da certa gente non è corretto, ma è doveroso.

Attaccare Higuain e’ attaccare un figlio della nostra citta’, in maniera gratuita e del tutto immotivata.

A chi serve? Devvero tutto e’ sacrificato all’altare del clic?

La satira, in cui potrebbe rientrare il titolo su Peppa Pig, non dovrebbe però correre rischi, quello lo potete fare vi manca.

 

Indro montanelli

«Le mie idee sono sempre al vaglio dell’esperienza e l’esperienza mi impone di rivederle continuamente»