Higuain, il Napoli e la rabbia che esplode

Il riscatto, il sogno, la rabbia e lo schiaffo del Napoli e di Gonzalo Higuain alla Serie A.


di Mariana Di Maio

Sette giorni fa il Napoli si preaparava ad affrontare, nella sua ultima giornata di campionato, il retrocesso, ma non finito, Frosinone, per approdare, lì nel calcio dei campioni.

Una notte per riscattarsi, da quel doloroso Napoli-Lazio di un anno fa,  90 minuti per confermare il sorprendente campionato, 2 goal per far entrare nella storia del calcio italiano Gonzalo Higuain.

ATTO III – LA RABBIA

Il 13 febbraio è la data che il fato ha scelto per far inceppare la macchina azzurra. Allo Juventus Stadium, gli azzurri  lottano alla pari dei bianconeri, nel secondo tempo la squadra di casa ha preferito chiudersi piuttosto che giocarsi il primato a viso aperto. Allegri ha spiegato poi ammesso “Non potevamo permetterci di perdere quella partita, un pareggio ci andava benissimo, ma poi Zaza e un po’ di fortuna ci hanno dato i 3 punti“.

Quel goal, deviato, di Zaza, agli ultimi minuti, tagliò di netto le gambe agli azzurri, che persero così il loro meritato primato. La sconfitta di Torino segnerà il cammino del Napoli, che avrebbero potuto riconquistare il primo posto, se al San Paolo il Milan non avesse parcheggiato il pullman davanti la porta di Donnarumma.

Le gare a venire vedranno gli azzurri affrontare sempre squadre con il coltello tra i denti. L’impresa della stagione va cercata contro la squadra che mostra il calcio più bello d’Italia. Questo vale per la tanto amata Udinese, che contro la Juve ha offerto la partita più brutta della stagione,mentre col Napoli la più bella. Amara, amarissima Udine, dove il non miglior Napoli veniva affossato dall’arbitro Irrati, che nella giornata precedente aveva  dato spettacolo nello scandaloso derby della Mole. Dove la Juve ha vinto grazie all’imbarazzante arbitraggio di Rizzoli e company…che dejavu. Dopo due rigori contro e ammonizioni a go go, il nervosismo in campo era tangibile, sopratutto quello di Higuain, che alla terza ingiustizia ha fatto quello che non avrebbe mai dovuto fare: reagire.

La reazione del Pipita è furente, il secondo giallo che gli costa l’espulsione è l’ennesima ingiustizia di quella partita. Higuain si ribella, urla tutta la sua rabbia, non tanto per l’espulsione,ma per lo svanimento di quel sogno che voleva regalare a se stesso e ai suoi amati tifosi. Lo scudetto svaniva così sul campo di Friuli e la squalifica del capocannoniere e simbolo del Napoli avvicinava la Roma dell’antipatico Spalletti al secondo posto.

 

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