HAMSIK: Triste, solitario e fischiato

Ieri Marek Hamsik ha ascoltato i primi fischi diretti a lui in sette anni.

Sono arrivati copiosi dalle tribune del San Paolo al momento della sua sostituzione, mentre le due curve invece applaudivano il capitano azzurro.

ieri Marek non ha inci-so: troppi palloni persi sulla trequarti, troppe giocate semplici e passaggi all’indietro.

La collocazione tattica lo penalizza, ma adesso il problema è soprattutto di carattere psicologico. Hamsik non rischia mai il dribbling o la verticalizzazione.

Ha paura di sbagliare, lui che con quella cresta alta sembra trasmettere sfrontatezza.

Hamsik è partito titolare nelle ultime otto gare di campionato segnando solo una doppietta al Verona, De Guzman ha realizzato cinque gol nelle ultime quattro partite in cui ha giocato, per di più partendo due volte titolare (Young Boys e Ca-gliari) e due dalla panchina (Fiorentina ed Empoli).

Benitez ha provato ad abbozzare quando gli è stato chiesto di Hamsik e De Guzman. «Non possiamo mettere in dubbio il valore di Hamsik, io ho il dovere di recuperarlo. A volte gioca meglio, altre meno. 

La gazzetta