Hamsik: “Non riesco nemmeno a immaginare cosa accadrebbe a Napoli con uno Scudetto!”

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Marek Hamsik si racconta, in una lunga intervista, al mensile slovacco Break. Ecco quanto evidenziato da noi di Napoletano si Nasce:

Sul numero dei suoi tatuaggi e la loro storia

“Non lo so, davvero. Il primo l’ho fatto a diciassette anni, poi arrivò il secondo… e ho perso il conto. In che posto hai fatto il primo? Qui, sulla spalla. Tre caratteri cinesi che significano energia onestà e talento. Li ho correlati al calcio, avevo sedici anni e i miei genitori non lo sapevano. Per fortuna, vivevo già a Bratislava. Quando tornai a casa avevano due scelte: o tagliare una mano, o accettarlo. Hanno scelto la seconda opzione… Come è nata questa grande passione? Non lo so, mi sono sempre piaciuti. Anche allora, quando avevo sedici anni. E’ la mia malattia, se potessi mi tatuerei il corpo intero. Cosa ti ferma? Mia moglie Martina. Non vuole che io sia completamente tatuato. E così…A quale sei più legato? Sicuramente i nomi dei miei figli, Christian e Lucas, e un cuore con la data del mio matrimonio, che è uno degli ultimi. Ho una frase italiana, ‘proteggo la mia famiglia’, ed anche le prime scarpette che mi ha regalato mio nonno, oltre al nostro cane. Ma non tutti hanno un significato , ad esempio, l’occhio e la mano mi piacevano e li reputavo un buon complemento agli altri. Hai qualche nuova idea? Se un giorno vinceremo lo Scudetto, me lo tatuerò sulla gamba. Ho già la Coppa Italia, la data della mia prima presenza in Nazionale e quella in cui ci siamo qualificati ai mondiali”.

Sulla moda

“Hai anche una grande passione per l’abbigliamento. Sì, ho un armadio enorme: una settantina di t-shir, sessanta paia di scarpe e quaranta pantaloni.Colori? Vado per il classico, mi piacciono il nero, bianco e grigio. Il capo più strano mai indossato? Una volta per una festa di carnevale a Napoli mi travestii da prostituta…”.

Con la tua immensa popolarità, è difficile uscire a mangiar fuori?

“Non è esattamente così, anche se è vero che quando vado da qualche parte mi fermano tanti tifosi per foto ed autografi. Ma non posso restare sempre a casa a causa del mio lavoro.”

La tua cresta è leggendaria, quante volte vai dal parrucchiere?

“Più o meno ogni dieci giorni. Quando sono a Bystrica se ne occupa una signora, che è anche la parrucchiera di mia moglie. Ma comunque la ritocco da solo ogni giorno. Cosa provi quando vedi bambini col tuo stesso taglio? È bellissimo per me, lo vedo sia in Slovacchia che a Napoli. Mi ritengono un loro idolo e questo mi fa felice”.

Che hobby hai?

“La moda, le auto e gli orologi sono le mie grandi passioni, anche se le ritengo secondarie. La famiglia viene primo di tutto, cerco di passare tanto tempo con mia moglie e i miei figli, appena torno dalle partite corro da loro”.

Pratichi altri sport?

“Il contratto del Napoli mi impone di evitare sport pericolosi come gli sci, che possono causare danni al ginocchio. Da piccolo lo praticavo, a volte mi manca, è un peccato. Non possiamo nemmeno andare in bici o in moto. Restano il tennis o il beach volley…”.

La tua prima auto?

“Una Peugeot 307 Coupé Cabriolet, Blu. La comprai quando mi trasferii a Brescia. Il mio sogno è una Ferrari, ne ho già avuta una ed ora ne ho comprato un nuovo modello, la 488. Ovviamentev rossa…”.

Cosa accadrebbe se il Napoli vincesse lo Scudetto?

“Forse il Vesuvio esploderebbe di nuovo… ricordo quando vincemmo la Coppa Italia, ci aspettarono migliaia di tifosi in piazza. Non riesco nemmeno a immaginare cosa accadrebbe con uno Scudetto”.