Hamsik: «Napoli costruito per fare gol, al di là di Higuain»

Il Napoli costruito per fare gol, al di là di Higuain

Hamsik batte il record di Maradona e gli verrà la pelle d’oca, a pensarlo: perché il Mito, il Dio del calcio, rimane alle spalle di quella cresta che s’alza nella notte, entra nella Storia, 82 reti in campionato, lasciando sua Maestà resti staccato.

Ed è un’emozione, da tenersi dentro, da raccontare un bel giorno ai propri bambini. Un peso enorme da portarsi dietro, perché da quando ha infilato nel mirino questo primato, ha smesso di fare gol. Tra la rete numero 80 (alla Sampdoria il 24 gennaio) e quella numero 81 che gli ha consentito di eguagliare il più grande numero 10 della storia, ci ha messo quasi quattro mesi. E quando vi è riuscito, la notte contro il Frosinone, la cosa è passata quasi sottogamba, perché quella volta c’era da festeggiare un altro record abbattuto: quello di Higuain:

«Quando sono arrivato qui mai avrei immaginato di poter superare Diego Maradona, anche perché ho sempre giocato a centrocampo. Ma non nascondo che questa cosa mi rende felice».

Questo è  il Napoli di Hamsik, e mica lo suggerisce soltanto la fascia e quello spessore da leader (silenzioso) ch’emerge nelle difficoltà d’una serata divenuta poi sfavillante.

E’ il Napoli di chi ha deciso di ritagliarsi la propria vita da principe azzurro, in una dimensione quasi favolistica, e che adesso, voltandosi, s’accorge che pure Diego Armando Maradona è sfilato via, in questa sua folle, quasi anacronistica, di certo amorevole corsa verso l’eternità: Il Napoli costruito per fare gol, al di là di Higuain

«Siamo una macchina costruita per fare gol, indipendentemente da Higuain. Ma è importante anche non aver preso delle reti. La nostra forza è quella di aver ragionato sempre da squadra. Al di là dei singoli, anche quando c’era Pipita con noi».