Guida alla seria A 2016: Ecco il capitolo sul Napoli

    Ecco un estratto dalla Guida alla Serie A 2016/17, in libreria da mercoledì 21.

    Guida alla seria A 2016: Ecco il capitolo sul Napoli

    Il capitolo sul Napoli della guida alla seria A 2016/17

    Guida alla seria A 2016/17: Ecco il capitolo sul Napoli : Gli schemi di Sarri sono il nuovo Dio del Napoli.  Pubblichiamo in anteprima un estratto sulla squadra azzurra dalla Guida alla Serie A 2016/17, in libreria da mercoledì 21.

    “adda passà ‘a nuttata” La notte che Gonzalo Higuaín ha fatto calare a Napoli, con la sua dipartita verso le sponde più odiate, quelle bianconere, non durerà per sempre (come nessuna notte) ma non sarà facile uscirne, inevitabilmente. Dagli striscioni dei contestatori anonimi che hanno tappezzato il centro storico, all’ultima polemica sul caro-biglietti, la città si è divisa tra chi confida nella sapiente guida di Maurizio Sarri e chi prevede l’Apocalisse e chiede di più al presidente De Laurentiis sul mercato. Una spina, questa del mercato, che ha infastidito tutti i presidenti della storia del Napoli: basta ricordare Ferlaino, Gallo, Corbelli, Naldi, prima di De Laurentiis per tutti loro il mantra dell’estate è stato: “Cacc’ e sorde”. Tira fuori i soldi, come se il calcio a Napoli fosse una sorta di welfare, una redistribuzione della ricchezza necessaria al benessere del popolo.

    Il Napoli di De Laurentiis, salito dalla serie cadetta ormai nove stagioni fa, è oggi una realtà di alto profilo nel panorama calcistico italiano. Nell’estate di tre anni fa, l’arrivo di Rafa Benitez e di campioni già formati, come Higuaín, Callejon, Albiol, Reina, elevò il tasso tecnico della squadra azzurra e aiutò la società ad innalzare la propria riconoscibilità anche fuori dai confini nazionali. Lo scorso anno, con una rosa pressoché invariata, Maurizio Sarri portò il Napoli al secondo posto con uno storico record di punti. Si direbbe, quindi, il culmine di un progetto, il momento migliore di un club in continua crescita. Eppure Sarri è già chiamato a convincere il popolo scettico, a restituire quella gioia che Higuaín sembra aver portato via con sé, o su cui comunque sembra aver proiettato un’ombra. Calcisticamente parlando a Sarri toccherà compiere un’altra impresa, forse ancora più ardua: ricompattare squadra e ambiente, che hanno perduto il proprio leader tecnico, il proprio salvatore, intorno al Dio Gioco.

    Tutto considerato, il Napoli sembra pronto per una stagione ambiziosa, ma da gestire con oculatezza, anche dal punto di vista emotivo. Le ambizioni tecniche, nonché la sostenibilità finanziaria, passano dalla qualificazione alla Champions League: è l’unico vero obiettivo da raggiungere a tutti i costi per una società che punta a un miglioramento costante. Per quanto riguarda lo Scudetto, ovviamente, sembra aver fatto un passo indietro rispetto a Juventus e Roma, ma ci sono molte variabili che potrebbero alzare le quotazioni del Napoli, anche in tempi brevi.

    Il giocatore che cambia la squadra

    Un giocatore fondamentale, che adoro ma che sospetto non sia apprezzato fino in fondo, è José Maria Callejon. La sua intelligenza tattica e l’energia che spende nelle due fasi è imprescindibile per il Napoli.

    Giocatore su cui avreste dovuto puntare al fantacalcio

    Per chi approccia il fantacalcio, è difficile non consigliare Mertens o Milik. Ma la buona partenza dei due in stagione potrebbe aver provocato un aumento delle loro quotazioni. Chi amasse le scommesse ad altissimo rischio potrebbe investire qualche credito su Marko Rog. È l’unico nella rosa del Napoli che le caratteristiche per giocare da trequartista. E se Sarri a un certo punto decidesse di tornare al rombo…

    L’identità di gioco

    Il Napoli è una squadra offensiva, dal palleggio sincopato e verticale, asfissiante senza palla, con la volontà di dominare ogni squadra su ogni campo col proprio gioco. Sebbene parta indietro rispetto alla Juventus nella corsa Scudetto, nessuna squadra in Serie A in campo comunica il senso di onnipotenza espresso dal Napoli.

    Miglior scenario stagionale possibile

    La speranza è quella di vedere, nella seconda parte di stagione, un Napoli ancora in corsa per lo Scudetto, con la fase a gironi della Champions League superata brillantemente (cosa che compatterebbe il gruppo dandogli anche consapevolezza), e che vuole dominare il pallone contro ogni avversario, magari con Zielinski e Hamsik contemporaneamente in campo. Magari a quel punto Milik si sarà già mostrato come una valida risorsa offensiva, in grado di segnare certo ma anche di fare da sponda e partecipare al gioco.

    Peggior scenario stagionale possibile

    All’opposto, il peggior scenario possibile per questo Napoli è ritrovarsi presto fuori dalla lotta per il titolo (anche se la Juventus lo scorso anno ha insegnato che si può sempre recuperare) e fuori dalla Champions fin dalla fase a gironi. A quel punto sarebbe difficile non considerare la seconda stagione di Sarri come un fallimento, e chiedere una forte presa di coscienza da parte della dirigenza, con un gruppo di giocatori, giovani e non, che rischia di rimanere inchiodato alla croce di aspettative troppe alte.h