Giovanni Galli: “Rafael non merita le critiche ma preferisco gli italiani”

    L’ex azzurro: «Rafael ha bisogno di fiducia e continuità, non merita le critiche». Se lo dice un certo Giovanni Galli, 496 presenze in serie A (di cui 98 nel Napoli), due Coppe dei Campioni, uno scudetto e un Mondiale da terzo portiere nell’82, c’è da credergli.

     

    Che giudizio dà in generale sulle qualità del numero uno del Napoli? «È un buon portiere, di prospettiva. Il Napoli ha fatto un investimento sudi lui e nella passata stagione ha già dimostrato il suo valore. È ovvio che fosse frenato dalla presenza di Reina, collega di grande impatto».

     

    Le difficoltà di Rafael derivano anche da questa pesante eredità? «In parte sì, perché Reina è un portiere di assoluto valore e di grande presenza e personalità. È probabile che lo spagnolo avrebbe dato un contributo diverso in questo difficile momento del Napoli, ma non tanto nelle parate quanto nell’autorevolezza e anche nel timore che incute negli avversari. Tuttavia non butterei la croce addosso a Rafael, ha tante attenuanti».

     

    A cosa si riferisce in particolare? «All’infortunio che ha subito e anche al momento del Napoli. Per mia fortuna non ho mai avuto un incidente così grave come quello capitato al brasiliano. So però che ci vuole tempo per riacquisire sicurezza e stabilità perse con l’infortunio. È una questione fisica ma anche mentale, quello che gli è capitato può fisiologicamente condizionarlo. Inoltre Rafael non si avvantaggia di certo delle difficoltà attuali del Napoli».

     

    In situazioni come queste sarebbe meglio alternarlo con Andujar o continuare a dargli fiducia? «È un portiere giovane e quindi bisogna concedergli tempo e rinnovargli la fiducia. Benitez saprà come gestirlo, c’è un equilibrio sottile tra l’esigenza di concedergli un turno di riposo e la necessità di non togliergli certezze. Sarebbe meglio confermarlo titolare, in ogni caso».

     

    Il Napoli fa bene a puntare su di lui? «Certo,ha qualità ed è nazionale brasiliano. Ovviamente io propenderei sempre per la scuola italiana, perché i nostri portieri hanno una base tecnica superiore a quelli stranieri. Tuttavia ci sono tanti giocatori non italiani molto bravi».

     

    Il Napoli giocherà 2 gare in 4 giorni: può risalire definitivamente la china? «Sicuramente. La gara con il Torino è uno dei miei tanti derby,avendo giocato con entrambe le squadre. E, se il Napoli farà bene, anche Rafael migliorerà il suo rendimento».

     

    Il Mattino