Giornalisti napoletani aggrediti, la goffa difesa dell’eco di Bergamo “altro che ultras erano anziani”

VECCHIETTI ULTRAS ATTACCANO GIORNALISTI NAPOLETANI? LE COMICHE DA BERGAMO

Di: Francesco Pollasto

Bergamo 21/12/2015

Atalanta-Napoli come un Rolex, puntuale al centesimo di secondo, razzismo e aggressioni in tribuna stampa.

Un rito che si ripete, sistematicamente, peccato però, che il Napoli di Sarri e Higuain stavolta ha rovinato la festa dell’anno dei tifosi orobici, per i quali la massima aspirazione del campionato è quella di vincere contro il Napoli, una ragione di vita per loro, una partita contro la provinciale per noi, questione di prospettive e di massime grandezze.

Anche ieri si è registrata la “solita aggressione” ai danni di alcuni giornalisti napoletani, rei, di aver esultato al secondo gol del Pipita Higuain, vengono aggrediti da sedicenti tifosi dell’atalanta, solo il “quasi” tempestivo arrivo della sicurezza, riesce calmare la situazione, analogo evento, si registra in diretta tv, dove Carlo Alvino di Sky, durante la telecronaca dell’incontro, viene offeso verbalmente, il giornalista, non si perde d’animo e risponde per le rime ” abbiamo ingoiato tanti bocconi amari qui a Bergamo, stavolta ingoiateli, voi, forza Napoli, siamo più forti” zittendo tutti.

Stamattina il quotidiano l’eco di Bergamo tenta un goffo tentativo di difesa, attribuendo la colpa delle “aggressioni “ad anziani, in tutta sincerità definirlo goffo è stato un atto di bontà da parte mia avrei dovuto scrivere ben altre parole, ma da buon napoletano, vado oltre.

Ecco cosa scrivono da Bergamo:

Cronisti, e pure molto tifosi. Perché ormai il confine è purtroppo diventato sempre
più labile. Ma questo non può giustificare quanto è accaduto ieri durante Atalanta-Napoli in
tribuna, dove due giornalisti napoletani sono stati spintonati da
un sostenitore atalantino, mentre altri bergamaschi (alcuni piuttosto anziani) inveivano
contro i due malcapitati.

La loro colpa? Aver esultato al 2-1 di Higuain. Non il massimo dal punto
di vista professionale, ma fino a prova contraria consentito in uno stadio. Il fatto è che l’esultanza è stata letta come una provocazione e qualcuno – un cinquantenne
– ha pensato bene di passare alle mani, rifilando uno spintone (secondo la versione
delle vittime) prima a un giornalista di un sito web napoletano, poi a una sua collega.
I due erano sistemati tra la pattuglia di cronisti partenopei, nella prima fila di banchetti riservati
alla stampa (quelli verso la Nord). Dopo la loro plateale manifestazione di giubilo, dalle
poltroncine del pubblico s’è levata una salva di improperi. il sito web  parla di «episodio
alquanto sgradevole» e di insulti che la semantica introdotta dai regolamenti federali ha convertito in discriminazione territoriale.

«“Terroni, a Bergamo non vi vogliamo”, hanno inveito alcuni “sostenitori” orobici – riporta
il sito campano -. Poi altri gesti spiacevoli. Una situazione ancora una volta vergognosa,
dopo alcuni episodi simili già accaduti in altri stadi italiani».
A sedare il parapiglia è intervenuto uno stewart «muscolare » (sono definiti proprio così gli
addetti più fisicati), piazzato precauzionalmente in zona perché una fila più su stava andando
in onda la telecronaca Sky, versione «tifosa», con l’esagitato commentatore partenopeo che
rischiava di fungere da innesco all’irritazione bergamasca.

Alla fine è intervenuta pure la Digos, che ha identificato il cinquantenne. Gli animi si sono riappacificati presto. I due aggrediti hanno assicurato che non sporgeranno
denuncia, il tifoso nerazzurro non rischia il Daspo. No comment dell’Atalanta.

Cari amici di Napoletanosinasce, inutile prendersi troppo sul serio, alla fine ciò che conta sono i tre punti, e se a Bergamo vogliono vivere di fantasia e di luoghi comuni, facciano pure, avrei potuto citare, un dossier di aggressioni ricevute dai professionisti napoletani negli anni passati a Bergamo ma non lo faccio, è Natale, e li lasciamo così nella loro convinzione di essere quello che in realtà non sono!

ultras atalantino
 ULTRAS ATALANTINI SECONDO IL QUOTIDIANO BERGAMASCO