Germania-Argentina 2-4: gli argentini si prendono la loro piccola vendetta!

    Pioggia di goal a Dusseldorf nell’amichevole fra Germania e Argentina: l’Albiceleste si vendica dei tedeschi dopo il ko nella finalissima dei Mondiali.

    All’Esprit Arena di Dusseldorf grande vittoria dell’Argentina, che in amichevole, a Dusseldorf si vendica della Germania dopo il ko nella finalissima dei Mondiali del 13 luglio scorso. La gara ha in Angel Di Maria il protagonista assoluto: il nuovo giocatore del Manchester United sforna una prestazione maiuscola con tre assist e un goal.

    FORMAZIONI – Nella Germania sono solo 5 i reduci della finale trionfale del Maracana: si tratta di capitan Neuer, di Howedes, di Kramer, uscito dopo mezz’ora a Rio, Schurrle e Kroos. Stasera Low ha schierato la sua Germania con un 4-2-3-1 con la difesa formata da Grosskreutz, Ginter, Howedes, e Durm, Kroos e Kramer in mediana, Reus, Schurrle e Draxler dietro l’unica punta Gomez.

    Sono sette, invece, i titolari argentini della finale di due mesi fa riproposti questa sera dal nuovo commissario tecnico dell’albiceleste Gerardo ‘Tata’ Martino. Gli assenti sono Messi, Higuain, Lavezzi e Garay. L’ex allenatore del Barça decide di mettere in campo i suoi con un 4-3-3 modificabile in corsa con Zabaleta, Demichelis, Fernandez e Rojo in difesa, Perez, Mascherano e Biglia in mediana, Di Maria e Lamela a supporto di Sergio Aguero.

    PRIMO TEMPO – Il primo squillo della serata arriva da Mario Gomez che penetra tra le maglie difensive dell’Argentina e si trova a tu per tu con il portiere argentino Romero. La conclusione del bomber della Fiorentina non è incisiva e viene respinta in angolo dal numero 1 dell’albiceleste.

    La partita è ovviamente molto meno tattica della finale tanto che i reparti sono spesso molto lontani fra loro. Al minuto 19 l’Argentina passa in vantaggio con ‘El Kun’ Aguero che sfrutta in maniera perfetta un assist di esterno sinistro di Angel Di Maria.

    La reazione tedesca arriva a un passo dal pareggio al 27° minuto. Kramer semina il panico in area argentina, passaggio filtrante per Reus che apre subito per Gomez. L’ex Bayern trova la porta ma fra lui e il goal c’è ancora Romero. Le azioni si susseguono con costante regolarità da una parte e dall’altra e al 40esimo arriva il raddoppio argentino: Di Maria raggiunge la linea di fondo e serve al centro per l’accorrente Lamela che calcia al volo di piatto sinistro e lascia immobile Neuer.

    Prima del fischio dell’intervallo arriva la terza occasione sciupata da Gomez che scarica a lato una respinta maldestra di Romero su un tiro non irresistibile di Reus. L’ennesimo errore di Gomez indispettisce i tifosi di Dusseldorf che fischiano l’attaccante viola.

    SECONDO TEMPO – Al rientro in campo la Germania cambia portiere con Weidenfeller al posto di Neuer. Per l’Argentina A. Fernandez prende il posto di Perez. Il ritmo dei primi minuti della ripresa è impressionante tanto da vedere 3 goal nel giro di meno di 250 secondi. Lo 0-3 arriva dopo tre minuti dal fischio della ripresa. Ancora una volta è Angel Di Maria che confeziona l’assist. Il finalizzatore, questa volta, è Federico Fernandez che incorna sul limite dell’area piccola. Passano appena due minuti ed ecco un altro gran goal dell’Argentina.

    Finalmente Di Maria può mettere il suo nome sul tabellino dei marcatori e lo fa dopo un’azione splendida impostata sulla fascia destra dallo stesso talento ex Real e Mascherano. Il passaggio filtrante di Mascherano lancia sulla fascia il nuovo acquisto del Manchester United che penetra in area e batte l’estremo difensore tedesco con un sontuoso tocco sotto. Passano altri due minuti e vediamo anche un goal per i campioni del mondo che, ampiamente feriti nell’orgoglio per il pesante passivo, si gettano in avanti.

    L’1-4 è a opera di Schurrle che raccoglie il pallone calciato da Reus, trova la respinta di Romero ma poi ribadisce subito in goal. La partita è molto godibile. Sono frequenti i cambi di fronte e le azioni da ambo le parti. Low sceglie di inserire Gotze e Muller al posto di un deludente Gomez e di Schurrle. Tanti i cambi anche per l’Argentina che stravolgono l’assetto iniziale della squadra di Martino. I tedeschi sono più pericolosi nel finale e confezionano le azioni più concrete sotto la porta di Romero.

    Al 75′ dialogo fra Gotze e Reus che si conclude con un tiro del talento del Borussia che si stampa sul palo alla sinistra di un Romero che poteva solo sperare che il pallone non finisse in rete. Due minuti dopo arriva il secondo goal tedesco a opera di Gotze che tira di controbalzo dopo una respinta di Romero e, complice la deviazione di Fernandez, riesce a spiazzare l’estremo difensore albiceleste. La partita termina 2-4 dopo quattro minuti di recupero. L’Argentina batte nettamente i campioni del mondo della Germania ma sa bene che non può trattarsi di una rivincita della finale persa in Brasile: la coppa resta a Berlino.

    CHIAVE – Il doppio vantaggio dell’Argentina nel primo tempo ha sicuramente incanalato la partita sui binari del successo per la squadra di Martino. Evidente il dominio argentino sulla corsia destra, dove Zabaleta e Di Maria hanno avuto la meglio su Durm, mettendolo in grossa difficoltà.

    MOVIOLA – Non si segnalano particolari episodi da moviola. La direzione dell’arbitro è assolutamente sopra la sufficienza.

    fonte:goal.com