Genoa con il serbatoio pieno, il Napoli riacquista energie con l’innesto di Mertens e De Guzman

     

    Genoa in grandi condizioni fisiche: il Napoli torna a correre con l’entrata di Mertens e De Guzman.


     

    Non c’è verso di uscire da là dietro, perché il Genoa ha il serbatoio pieno, arriva in anticipo su qualsiasi seconda palla, chiude spazi e va in crisi solo (17’) sulla più bella giocata napoletana che Zuniga (in percussione) vede annullata da un Perin reattivo. Il Genoa sente venir meno le forze ma è orgoglio allo stato puro, il Napoli scopre energie intermittenti con l’innesto di Mertens (ma pure di De Guzman) e comincia a dar respiro allo sviluppo d’una manovra ora godibile, «aprendo» avversari disperatamente protesi a giocarsela egualmente e comun que allo stremo. E quando il Genoa s’allunga (38’) la palla del match point ce l’ha Insigne (che fa trenta metri per arrivare sfiancato con il destro tra le braccia di Perin); e quando il Genoa vacilla poi ce l’ha (46’) Mertens che scopre in Perin in nemico finale. Le streghe sono appollaiate in ogni angolo di Marassi, un pallone pazzo (48’) danza dinnanzi alla porta e non trova deviazioni, Higuain ci arriva al di là del secondo palo e non pesca l’angolo. Ma il carattere, come riporta il Corriere dello Sport,  ha un peso, a volte almeno quanto la differenza del bilancio, e in quella sfera che a trenta secondi dalla fine va ad afferrare De Guzman c’è la felicità ritrovata. Per ora quella, aspettando il Napoli (compiutamente)