A gennaio bisogna comprare: tanti allenatori si aspettano regali importanti, pochi saranno accontentati

rafa e De Laurentiis

Ammettiamolo, una pausa ci farà bene. Dopo quattro mesi di emozioni, contestazioni e illusioni, è giunto il tempo di mettere le gambe sotto il tavolo, cantare le canzoncine del Natale e godersi la famiglia.

Un momento di totale relax, la classica quiete prima della tempesta. Eh sì, perché il mercato invernale è alle porte, carico di sogni e aspettative. Non c’è allenatore che non si aspetti un regalo (o più di uno) dal proprio presidente.

Di: Fabrizio Ponciroli giornalista Tmw

Il più avido di presenti è, senza ombra di dubbio, Mancini. E’ arrivato in corsa, ha preso una squadra in notevole difficoltà, ora vuole modellarla come piacerebbe a lui. Cerci, Borini, Podolski, la lista delle richieste ufficiali a Thohir è lunga e preziosa. Ecco, appunto, troppo preziosa. Babbo Natale Moratti non c’è più, il tycoon non sembra un tipo amante delle spese folli, neanche sotto Natale. Quindi, andrà già bene se arriverà almeno uno dei citati. La piazza spera sia Cerci ma l’Atletico, per restare in tema, non è in vena di regali. Cosa accadrà? Non sono Frate Indovino ma presumo che andrà così: qualcuno partirà (insisto con Guarin) e uno arriverà (quello che si potrà comprare con i soldi della cessione del colombiano) e poi toccherà a Mancini fare il miracolo.

Sta meglio Garcia. Sabatini ha alle spalle una dirigenza che, forse perché americana, adora fare le cose in grande: spendere per il progetto, il diktat di Pallotta. A Roma qualcuno di buono arriverà e potrebbe essere una sorpresa per tutti. Tuttavia, qualcun altro potrebbe partire (Destro, peccato, Borriello, inevitabile). Roma serena (sponda giallorossa), idem a Torino (sponda bianconera). Allegri sa cosa vuole, Marotta sa come procurarglielo. Se poi Giovinco capirà che è giunto il momento di mettersi in gioco altrove, ecco che il regalo potrebbe essere di quelli da far vedere alla mamma…

Capitolo Milan. Bel casotto. Torres non è uno stupido. Sa che quattro milioni di euro sono un bel bottino e, inoltre, è un capoccione, uno che non sembra pronto ad accettare il fatto che sia diventato il fratello sbiadito del fuoriclasse ammirato ai Reds. Dovesse puntare i piedi, per Galliani saranno Feste problematiche.

Passiamo a De Laurentiis. Gagliardo e sorridente, si è goduto, fino in fondo, l’exploit in Supercoppa Italiana. Ora, però, c’è da sedersi al tavolo con Benitez che, sicuramente, non si accontenterà di Gabbiadini (tra l’altro, grandissimo colpo). Il re di coppe, forte proprio del successo sulla Juventus, sa che può osare. Come se non bastasse, la piazza ora è tornata a crederci e, quindi, DeLa non potrà nascondersi. Ma c’è un grosso dilemma che accomuna tutti quanti: siamo certi che in circolazione ci siamo poi tutti questi grandi giocatori capaci di far fare il salto di qualità alla propria squadra? Secondo i procuratori ce ne sono a bizzeffe, l’impressione è che, come il Natale, molto sia dato dalla suggestione del momento.

A gennaio bisogna comprare, come a Natale si intonano canzonette. Sono le regole del gioco, il gioco che, ogni santo giorno, ci fa impazzire di gioia e rabbia. Buone Feste a tutti, la quiete prima della tempesta…