GdS: “Mertens per trenta minuti è un lusso che il Napoli non può concedersi”

Una regola del basket prevede che il quintetto di partenza non sia il migliore possibile, perché se qualcosa non funziona devi avere la possibilità di alzare il livello con un cambio.

Rafa Benitez non è il primo ad applicare questa regola anche al calcio, ma fatichiamo a ricordare innesti più devastanti di quelli firmati da Dries Mertens, undici goal l’anno scorso partendo spesso dalla panchina e mezz’ora di adrenalina pura martedì scorso, quando la situazione con l’Athletic stava scivolando verso il punto di non ritorno.

Ma il cambio di stagione è alle porte: utilizzare per soli trenta minuti un talento come il belga è un lusso che il Napoli non può concedersi; un simile “revulsivo” – per dirla alla spagnola – ha un senso nella rosa del Real Madrid, non in quella di una sfidante al titolo italiano. Abbiamo già suggerito lo spostamento centrale di Insigne, in concorrenza con Hamsik, per liberare la fascia alle scorrerie del ruggente Dries: l’era del part-time è finita.

 

La Gazzetta dello Sport