Gds – L’assenza di Adl e le ferie di Rafa. Napoli non ci sta

    De Laurentiis- Benitez

     

    Rimettere insieme i cocci di un pomeriggio sciagurato. È il primo compito che spetta a Rafa Benitez dopo la sconfitta interna col Chievo. Uno schianto inatteso, che ha generato la contestazione che non ha risparmiato nessuno.

     

    La pazienza del San Paolo si è già esaurita, è finita in tutta fretta, poco sostenuta dalle chiacchiere d’inizio stagione e dalle promesse fatte da De Laurentiis e dall’allenatore spagnolo nel ritiro di Dimaro. Altro che scudetto! In poco meno di un mese, il Napoli ha già esaurito il sogno Champions League e ha assistito alle partenze sprint di Juventus, Roma e Milan che guidano la classifica.

     

    Chiuso in albergo L’aveva previsto, il presidente, che qualcosa potesse andare male, domenica pomeriggio, tant’è che ha disertato volutamente lo stadio, restandosene in albergo a Napoli, sul lungomare, ed ha guardato la disfatta in tv. Già prima della gara c’era aria di contestazione. La gente non ha gradito le operazioni di mercato, gli acquisti di De Guzman, Koulibaly, David Lopez e Michu non hanno soddisfatto le esigenze dell’ambiente. Gli stessi tifosi che non hanno gradito la settimana di vacanza suppletiva accordata da De Laurentiis al proprio allenatore, mentre la squadra andava rigenerata dopo l’eliminazione dalla Champions League e la prestazione di Genova nella prima di campionato, nonostante la vittoria giunta nei secondi finali.

     

    Contro Benitez I fischi del San Paolo non hanno risparmiato nessuno. L’appello lanciato dal tecnico spagnolo, nel pre gara col Chievo, s’è disperso nel nulla. D’altra parte, non avrebbe potuto pretendere nulla di più dopo il flop di domenica. La contestazione lo ha investito, senza alcun riguardo: Napoli ha avuto il coraggio di fischiare Diego Maradona e non s’è fatta impressionare dall’arringa dello stesso Benitez contro fantomatici nemici del Napoli. Al di là di ogni considerazione, fino a prova contraria, sono stati sempre i risultati a indirizzare il comportamento dei tifosi. E quelli napoletani sono stanchi, vorrebbero vincere, ma le condizioni non ci sono.

     

    Insoddisfatti Qualcosa è cambiato anche nelle intenzioni di alcuni giocatori che lo stesso Benitez ha voluto a Napoli. Le indiscrezioni di mercato hanno generato parecchio malcontento in José Maria Callejon. L’ex attaccante del Real Madrid non ha gradito il no secco, opposto da De Laurentiis, alla richiesta dell’Atletico Madrid, pronto a spendere per lui 15 milioni. Un’opportunità che l’esterno avrebbe voluto concretizzare, perché nelle sue intenzioni ci sarebbe stata anche la possibilità di ritornare in Spagna. Da quel no, l’atteggiamento del giocatore è cambiato, il suo rendimento non è più lo stesso. Al di là del gol realizzato al Genoa, di lui si ricorda ben poco delle altre partite. Lì dove avrebbe dovuto fare la differenza, è venuto meno, come nel doppio confronto con l’Athletic Bilbao. Con lui, anche Albiol le cui incertezze stanno penalizzando più del dovuto il Napoli. Resta la fiducia in Higuain, a lui la gente ha perdonato anche il rigore sbagliato. D’altra parte, se dovesse mollare pure lui sarebbe la fine. E questo i tifosi l’hanno capito.

     

    La Gazzetta dello Sport