GdS: “Nella città di San Gennaro è l’anno buono per il miracolo”

     

    Il dolce della Coppa Italia, conquistata per la seconda volta in 3 anni, e il gusto un po’ amaro di un terzo posto che, sia pure alla stessa quota (78), ha peggiorato di un gradino la posizione dell’anno precedente.

     

    E poi la splendida e sfortunata cavalcata in Champions e la delusione di un’Europa League terminata troppo presto. Il Napoli, insomma, riparte da una stagione in chiaroscuro, pegno forse inevitabile pagato sull’altare del rinnovamento nella guida (Benitez al posto di Mazzarri), nella tattica e negli uomini simbolo (via Cavani, dentro Higuain).

     

    L’anno secondo dell’era Benitez parte invece all’insegna della continuità, con pochi e mirati innesti che dovrebbero elevare il livello della rosa e dare al tecnico spagnolo le carte giuste da giocarsi sul tavolo del campionato. Partendo dalla conferma del 4-2-3-1, il modulo più diffuso a livello europeo, Benitez avrà al centro della difesa il francese Koulibaly, prelevato dal Genk, al posto di Fernandez, accasatosi allo Swansea, mentre proprio dai gallesi è arrivato Michu, che rappresenta una valida alternativa in grado di far rifiatare «El Pipita». A centrocampo, perso Behrami , è giunto l’olandese De Guzman. Dopo un secondo e un terzo posto, l’obiettivo per il club di De Laurentiis non può che essere il bersaglio grosso.

     

    La Gazzetta dello Sport