Gazzetta: Zuniga non c’è Dalla rinascita nel Mondiale alla panchina

 

Juan Camilo Zuniga, al Napoli dal 2009­2010

I più ottimisti tra i tifosi del Napoli sosten­gono che la squadra non abbia bisogno di rin­forzi perché i rientri di Maggio, Mesto, Hamsik e Zuniga rappresentano i migliori acquisti per la stagione che sta per iniziare.

Tutti reduci da in­fortuni, dovrebbero costituire un valore ag­giunto. I due terzini italiani si stanno alternan­do in queste prime amichevoli mentre Hamsik dà confortanti segnali di vita. Di Zuniga, invece, si sono perse le tracce.

Spezzone- Il colombiano ha giocato appena uno spezzone di gara contro il Barcellona a Gi­nevra. Per la precisione 18’ nel finale al posto di Callejon, per di più nell’insolito ruolo di esterno d’attacco. Contro il Paok era rimasto in tribuna mentre lunedì contro il Psg non si è alzato dalla panchina. Eppure Zuniga ha giocato il Mondia­le in Brasile da protagonista. Anzi, lo ha finito «meritandosi» le prime pagine dei giornali di tutto il pianeta per la ginocchiata rifilata a Ney­mar, che gli é costata assurde minacce di morte da parte dei fanatici tifosi della Selecao. Zuniga si é rifugiato a casa, guardato a vista dalla poli­zia colombiana, poi é tornato a Napoli per ri­prendere ad allenarsi, ma stranamente fin qui ha recitato il ruolo di comparsa.

Condizione precaria- É arrivato il 27 luglio, in­sieme a Mertens che nelle ultime tre amiche­voli ha  giocato sempre, proprio a differenza di Zuniga. Legittimo dunque porsi qualche inter­rogativo (anche relativamente al futuro in az­zurro di Camilo). In realtà, la sua condizione é ancora precaria e contro il Psg non é stato ri­schiato per un leggero affaticamento. Difficile portarlo in fretta al top, l’obiettivo é farlo per il ritorno del preliminare a Bilbao. Zuniga é stato inserito nella lista Champions, ma all’andata andrà in panchina. Non gioca titolare da Arse­nal­Napoli (1 ottobre 2013).

Quel giorno firmò l’agognato rinnovo di contratto e si infortunò al ginocchio destro. Il calvario post operatorio é durato mesi, ma al Mondiale sembrava un ricor­do.

Ora Benitez aspetta di poter contare su di lui. Il «mistero» Zuniga si avvia alla soluzione.

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