La Gazzetta dello Sport – Moviola in campo in Italia: ecco i tempi

 

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta un approfondimento sui tempi che porteranno l’Italia ad utilizzare la moviola in campo

 

L’ok potrebbe essere solo per l’idea-moviola, ma l’Ifab (un organo internazionale istituito a Londra nel 1886 composto di soli 8 membri, indipendente dalla Fifa, e dalle quattro Federazioni britanniche che la compongono) avrebbe facoltà di chiedere approfondimenti.

 

Un progetto completo che risponda a vari quesiti. Tipo: chi si occupa delle telecamere? Chi visiona le immagini? Chi decide in caso di episodio dubbio? Sarà l’arbitro centrale ad avere l’ultima parola? E via discorrendo. Se fosse così passeranno molti mesi (magari un anno) prima del vero via libera alla sperimentazione.

 

Ma è chiaro che la Fifa spinge per tempi più brevi: ecco perché il 2015 (in vista una rielezione per Blatter) dovrebbe essere l’anno buono. E torniamo all’Italia: testare la tecnologia nel Paese che più ne fa uso è di sicuro una scelta logica. Se la sperimentazione supera l’ostacolo Italia, andrà bene ovunque. Dove provarla? La semplice Coppa nazionale suonerbbe riduttiva, mentre il campionato di A 2015-2016 sarebbe l’ideale.

 

Tavecchio spiega: «Intendiamo impegnarci con crescente intensità per tutelare le tradizioni del calcio, ma al tempo stesso favorire un’opera di modernizzazione che consenta al nostro amato sport di continuare a vincere le sfide globali del consenso e della partecipazione popolare». Non resta che attendere per sapere se il gatto-moviola finirà nel sacco italiano.