La Gazzetta dello Sport: “Benitez in bilico”

     

    Ha il mondo contro, Benitez, in queste ore. Il malcontento è generale, come l’insoddisfazione di De Laurentiis che non l’ha presa bene. Due sconfitte in tre gare è il peggior inizio di campionato delle ultime 5 stagioni: con Donadoni in panchina, nel 2009-2010, il Napoli sommò 3 punti in altrettante partite.

     

    E non è escluso che a breve, il presidente convochi il tecnico per avere spiegazioni sulla sconfitta. A questo punto è facile pensare che la posizione di Benitez non sia più solida (in tribuna c’era Reja ma non ci sono segnali particolari): non può bastargli una vittoria in Europa League e contro un avversario per niente irresistibile come lo Sparta Praga, per sentirsi intoccabile.

     

    Propositi addio In appena un mese, tutte le certezze sono state spazzate via: prima l’eliminazione dalla Champions League; poi, un inizio di resa alla strapotere di Juventus e Roma che dovrebbe essere il preludio all’addio alla lotta per lo scudetto. Questioni che non possono cadere nel dimenticatoio, che non potranno sostenere a lungo la posizione di un allenatore che ha commentato la sconfitta, privilegiando le attenuanti alle colpe.

     

    L’ha definita «una partita diversa dalle altre», ed ha giustificato la sconfitta dicendo: «Abbiamo pagato un errore. Stavamo pareggiando una partita che alla fine con la qualità potevamo vincere ed invece abbiamo perso». Sul turnover, ha aggiunto: «Hanno giocato Insigne, Michu, Zuniga che erano al meglio». La prestazione dei tre, invece, è stata di tutt’altra natura: nessuno ha meritato la sufficienza.

     

    Resta la delusione dell’ambiente, comunque. Come Mazzarri, Benitez potrebbe passare alla storia del club come l’allenatore del turnover ammazzasogni: strano che l’allenatore spagnolo abbia privilegiato l’Europa League alla trasferta di Udine. Un errore di valutazione che non può essere giustificato ad un tecnico della sua esperienza.

     

    La Gazzetta dello Sport