Gazzetta: Napoli limitato, monotonia tattica, ancora una volta ha fallito in vista del traguardo

Sarri dimostri che il Napoli vale più del settimo posto

Napoli, solita musica e monotonia tattica

La gazzetta dello sport critica Sarri e il suo modulo. Secondo il quotidiano gli avversari conoscono il gioco azzurro rendendo più facile trovare contromosse.

La monotinia tattica del Napoli e la coperta corta

La monotonia tattica e l’assenza di Higuain sono stati fatali nella corsa al titolo.

Solo due moduli usati dal Napoli di Maurizio Sarri all’avvio delle partite di campionato: 4-3-1-2 all’inizio del torneo, quindi 4-3-3 come sistema definitivo, dimostrando una monotonia tattica che non ammette deroghe . In A solo l’Empoli e il Sassuolo variano meno moduli rispetto al Napoli. Dopo 33 giornate è impensabile, credere che gli avversari non abbiano studiato per bene le contromosse per tentare di limitare il gioco del Napoli che, prevalentemente, predilige la fase offensiva. E, dunque, così come Gigi De Canio aveva saputo bloccare l’azione sugli esterni, rendendo insignificanti Callejon e Insigne, allo stesso modo Roberto Mancini ha chiuso chiuso le corsie esterne con D’Ambrosio e Nagatomo, mentre Jovetic s’è preoccupato di limitare la regia di Jorginho. Evitando le verticalizzazioni e annullando i due esterni offensivi, ha determinato l’esclusione dal gioco di Manolo Gabbiadini e, dunque, dimezzato il peso offensivo degli avversari.

Monotonia tattica?

La mancanza di alternative tattiche è a uno dei limit di Sarri. Dalla quarta giornata di campionato, ha impostato il suo Napoli col 4-3-3 e, da allora, non ha più cambiato.
Gli è andata bene fino a quando tutti i meccanismi hanno funzionato, fino a quando la condizione fisica generale ha retto e fino a quando ha avuto a disposizione il Pipita. E’ bastato che la difesa avesse un calo, che il centrocampo perdesse il senso della qualità delle giocate e che la mano del giudice sportivo si abbattesse su Higuain, per ridimensionare il mondo Napoli. Resta la grande rimonta della Juve e i limiti di questo Napoli che, ancora una volta, ha rotto in vista del traguardo.

Il nostro punto di vista

Il sig. Malfitano, autore di questo articolo, non manca di elogiare la Juventus omettendo tutta una serie di particolari che ben conosciamo circa la rimonta dei bianconeri. La critica al modulo di Sarri e quantomeno fuori luogo, visto che lo stesso assetto tattico ha tenuto il Napoli ai vertici della classifica fino ad oggi e  sembra inutile puntar il dito sulla monotonia tattica quando invece bisognerebbe avere l’onestà e la forza di criticare il mercato di gennaio. Se il Napoli avesse operato due acquisti di qualità, gente migliore o uguale a quelli già presenti, Sarri avrebbe avuto sicuramente la possibilità di fare una frequente turnazione dei giocatori senza dover arrivare a spremerli come limoni. Le critiche sulla monotonia tattica e l’assenza del Pipita ci sembrano gratuite e ingenerose come gli elogi a questa Juventus che avremmo voluto vedere con le giuste squalifiche e qualche episodio lampante a sfavore.