Gazzetta: Napoli, doppietta da videogame e crisi allontanata

Rigori e traverse Una vittoria provvidenziale per il morale del ciuccio e magari anche per l’entusiasmo dei dintorni.

Perché l’attuale Napoli non è che scaldi i cuori: s’è notato dal nu-mero esiguo dei tifosi. In que-sta quasi apatica situazione, il Napoli del turnoverino all’ini-zio ha preso in mano la sfida con tanto possesso palla ma poca velocità.

Lo Sparta, sornione, gli ha preso le misure e poi ha colpito con un jolly nel-l’angolino di Husbauer. Mica male questo Sparta con quel suo 4-5-1 mobile che si trasformava veloce in 4-2-3-1 rimanendo stretto nei reparti, e intercambiabile negli uomini di mezzo che si scambiavano posizione senza perdere ordine.

E dai lati, soprattutto dalla parte di Henrique, trovava terreno fertile per inserirsi.

Nel secondo round- il Napoli è entrato più deciso e anche le curve si son messe a fare del tifo vero. Il Pi-pita le ha subito accontentate con un’azione decisa fino den-tro l’area e cross teso all’indie-tro basta spingere per Mertens. Lo Sparta ha abbozzato una re-azione ma fisicamente non c’era quasi più e le azioni d’of-fesa non avevano continuità. Il Napoli s’è invece affacciato più volte dalle parti di Bicik nono-stante i cambi di Higuain e Hamsik coi meno offensivi Mi-chu e Zuniga. La partita s’è chiusa quando Mertens ha de-ciso di fare il fenomeno: finte e doppio dribbling in area e tiro nell’angolino. Giù il sipario.

E ora vedremo se la benzina d’Europa darà la spinta anche in campionato.