GAZZETTA – Napoli, Callejòn e rimpianti…

 

Succede tutto nel finale a S. Siro: Guarin e il profeta riprendono due volte Benitez, in gol con la doppietta di Callejon. Espulso Mazzarri dopo l’1-1


 

Due gol, un palo e un punto. Inter e Napoli si dividono tutto al termine di un match bloccato per 70’ e incredibile nel finale. Guarin ed Hernanes rispondono al doppio guizzo di Callejon. Una sconfitta per l’Inter sarebbe stata davvero troppo. I nerazzurri di Mazzarri – fischiatissimo anche dai propri tifosi prima del match ed espulso nel finale per proteste – hanno gettato il cuore oltre all’ostacolo, fino a sfiorare il clamoroso 3-2 all’ultimo secondo con baby Mbaye. In tribuna Thohir con Moratti, mentre mancava De Laurentiis.

PRIMO TEMPO — Mazzarri deve rinunciare anche a Nagatomo, che non supera il provino della mattinata, e a destra punta su Obi. Medel preferito a M’Vila, scelta che pare subito azzeccata visto che il cileno piazza due chiusure capolavoro. Benitez per contro lascia in panchina Maggio per Zuniga, con Britos che si piazza a sinistra. Come previsto, Insigne vince il ballottaggio con Mertens. Il pallino è dell’Inter, che non vuole sbagliare un altro pronti via, anche se col passare dei minuti emerge il cronico difetto di una squadra poco portata ai movimenti senza palla. Troppi giocatori la vorrebbero sui piedi e la cosa mal si sposa con il credo calcistico di Mazzarri. David Lopez prende Kovacic, Inler sta su Hernanes, che al 18’ pesca bene Icardi, sul cui destro chiude in angolo Albiol. Sempre Maurito ci prova di testa poco dopo sul cross di Dodò, palla di poco a lato. Il Napoli aspetta, anche perché asfissiato dal pressing alto dei nerazzurri, ma nelle due uniche occasioni della prima mezz’ora in cui riesce a ripartire ha le idee chiare, con i tagli di Insigne e Callejon che tengono in apprensione Ranocchia e soci, fino al diagonale stretto di Hamsik che da un senso alla serata di Handanovic. E’ battaglia – con tanti errori – quasi sempre sulla trequarti del Napoli. Hernanes al 39’ prova a squarciare la partita, ma il suo sinistro finisce sul palo a Rafael battuto.

SECONDO TEMPO — Nessun cambio nell’intervallo, ma ora scende in campo anche il Napoli, che alza il baricentro di una ventina di metri e va vicino al vantaggio al 5’ con Hamsik che pesca in area Insigne, tenuto in gioco da Vidic, ma il ragazzo si mangia un gol mandando sull’esterno del palo a tu per tu con Handanovic. Senza altri esterni, Mazzarri gioca la carta Mbaye per Obi. Il ragazzino esordisce sballando un cross, ma l’applauso di San Siro conferma che c’è voglia di rischiare con qualche faccia nuova. Benitez per contro al 17’ si copre: dentro Jorginho per Hamsik. Ci prova Callejon da fuori, ma Handa c’è. A metà tempo tocca a Mertens per Insigne. L’Inter ora la vede meno e quando può ripartire sbaglia l’uscita, aggrappata al commovente Medel, che è il più basso in campo ma non si sa come arriva sempre sulla palla prima degli altri. La gara si scalda su un doppio errore di Orsato, che prima non vede un fallo su Palacio e poi uno di Vidic al limite dell’area su Higuain, che protesta e viene ammonito. Le squadre sembrano stanche, incapaci di pungere. Ma al 34’, su una rimessa laterale, Vidic di testa accomoda la palla sul destro di Callejon, che non sbaglia anche perché Dodò sporca la conclusione. Per l’Inter sembra la beffa, ma entra Guarin che pareggia subito su angolo di Dodò e sponda di Icardi. I fuochi d’artificio sono tutti per il finale, con Mazzarri espulso per proteste. Vidic si riscatta con una gran chiusura su Higuain, imbeccato da Mertens. Ma Callejon è un cobra, David Lopez ne pesca un altr taglio e lui al volo di sinistro riporta avanti i suoi. Peccato che l’Inter stasera abbia il sangue agli occhi e sul cross di Dodò Hernanes di testa faccia 2-2 giusto al 90’. Sipario.

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