Gazzetta: Mertens e quella sua sfida personale

Il calciatore belga ha le doti per essere un titolare inamovibile. Lo scorso anno è stata staffetta, quest’anno potrebbe non essere la stessa cosa.

 

Ha fatto ammattire la retroguardia del Bilbao nell’andata del preliminare Champions giocato al San Paolo. Una fetta di gara per lui, e tanti sprazzi di luce che hanno illuminato il secondo tempo del Napoli. Trentadue presenze la scorsa stagione, e 11 reti. Tanti gol importanti e belli da vedere. Tecnica, dribbling, corsa, intelligenza. Tante cose che fanno del furetto belga, un calciatore fondamentale per questa squadra. Pecca un tantino in fase difensiva, rispetto al suo ‘staffettista’ Lorenzo Insigne. Ecco forse nel 4-2-3-1 di Benitez questo potrebbe essere un limite, avendo sull’altra corsia, un Callejon votato all’attacco. Ma in fase offensiva ha davvero pochi rivali. Uno come lui merita più spazio, decisamente. Anche se troppe volte si è mostrato devastante a gara in corso. 

Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, quest’anno Dries Mertens potrebbe non giocarsi la staffetta. Una sua sfida, un suo obiettivo. Quello di trascinare il Napoli più in alto possibile. Magari accentrando Insigne. Insediando, sportivamente parlando, le vie centrali di Marek Hamsik. E lasciare Dries campo libero e minutaggio full-time. Il pubblico napoletano vive di emozioni e rimane incantato ai furetti estrosi dal piede magico. Dries Mertens possiede tutto o tanto per incantare la platea. La folla di Napoli, gli sarà complice in tutto questo.