Gazzetta: De Laurentiis e Lotito i Tom&Jerry del pallone

Lazio-Napoli è la sfida fra Lotito e De Laurentiis: dalle quasi-botte al patto Tavecchio, due che si piacciono ma non fanno mercato tra loro.

«Hai visto, ho votato Tavecchio». Così, con la scheda elettorale in bella mostra, Aurelio De Laurentiis ad agosto tranquillizzava Claudio Lotito durante l’elezione del nuovo presidente federale. Una scena che meglio di ogni altra racconta quanto siano «diversamente simili» i presidenti di Napoli e Lazio.

Il guascone De Laurentiis e l’instancabile Lotito, che tanto ha lavorato per l’elezione di Tavecchio: nemici mai, anche se una volta per la spartizione dei diritti tv sono addirittura arrivati alle mani e si sono pesantemente insultati (salvo poi fare pace, pochi giorni dopo, proprio in occasione di un Lazio-Napoli). Correva l’anno 2011 e da allora i due vanno avanti tra accordi e disaccordi. Adesso che si giocano la Champions, promettono scintille.

In undici stagioni, entrambi hanno vinto due volte la Coppa Italia ed una volta la Supercoppa. Mica male come bottino. Eppure, nessuno dei due ha fatto breccia nel cuore dei tifosi.

A proposito di tifosi, domani non ci saranno sostenitori ospiti all’Olimpico, ma qualche «infiltrato» azzurro nei settori nobili dello stadio capitolino non è mai mancato.

A mettere d’accordo Lotito e De Laurentiis ci riesce sempre Edy Reja, che con entrambi ha avuto alterchi vivaci ma sempre molto franchi (tra l’altro fu esonerato dal Napoli proprio dopo una sconfitta casalinga contro i biancocelesti). Oggi è una sorta di consigliere particolare di entrambi, per questo motivo non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla sfida di domani. 

Quanto agli affari di mercato, invece, i due non ne hanno mai realiz-zato uno. In estate si era parlato di Candreva al Napoli: «Con Lotito è difficile trattare – disse De Laurentiis -, ma non credo che se lo lascerà scappare». È andata proprio così. Del resto, provate a immaginarli attorno a un tavolo a parlare di cifre: la discussione si potrebbe pro-trarre per ore, forse per giorni.