LA GAZZETTA: ECCO COME IL NAPOLI HA SCOPERTO IL K2

Kalidou Koulibaly

Smentiti gli scettici, ora Kalidou Koulibaly è insostituibile e aspetta la chiamata dalla Francia di Deschamps

 

[su_dropcap style=”flat”]E'[/su_dropcap] Kalidou Koulibaly, la vera rivelazione di questo inizio di stagione del Napoli.

Come per Callejon, anche il francese è arrivato in Ita-lia accompagnato da molto scetticismo. Lo si conosceva davvero poco, visti i trascorsi con il Genk in Belgio, ma ad oggi già non se ne può più fare a meno. Ha giocato, da titolare e senza essere sostituito, 16 delle 17 gare disputate dal Napoli.

Quando è rimasto a guardare i compagni, a Berna contro lo Young Boys, la difesa è andata letteralmente in bambola.

Coppa Gambardella-Quel giorno il primo gol degli sviz-zeri lo ha segnato Hoarau, che il Napoli aveva visionato nel 2010 in occasione della finale di coppa di Francia tra Psg (dove giocava il centravanti transalpino) e Monaco.

La partita di Saint Denis fu preceduta dalla finale di coppa Gambardella (riservata alle squadre Under 18) tra Metz e Sochaux e lì per la prima volta gli scouting del Napoli cerchiarono in rosso il nome di Koulibaly, cresciuto calcisticamente nel Metz.

Quattro anni dopo Koulibaly è sbarcato in Italia per conquistare la Francia. Certo, in patria la concorrenza è tanta, ma gli addetti ai lavori si stanno accorgendo di lui. Non a caso, di recente Canal Plus é stata a Castelvolturno per intervistarlo: «Non mi aspettavo una chiamata del Napoli, quando mi telefonò Benitez non credevo alle mie orecchie  ha detto Koulibaly.

Rafa è un grandissimo allenatore, mi pareva incredibile che fosse interessato a me. Mi ha aiutato molto, così sto migliorando di partita in partita».