Gazzetta: Benitez ha bisogno di una Coppa, per convincere L’ambiente che la storia non e’ finita.

La Supercoppa italiana non è la finale di Champions ma, stavolta, Juve e Napoli hanno buoni motivi per considerarla un obiettivo da non fallire.

Per Allegri sarebbe il primo trofeo da allenatore bianconero. Un risultato che darebbe ancora più forza al tecnico di Livorno impegnato nella titanica impresa di non essere schiacciato dal confronto con il ciclo Conte. Per Benitez, sempre più triste e sotto accusa, la sfida è ancora più importante. Rafa ha bisogno di una Coppa da mettere sulla bilancia.

Per convincere De Laurentiis, i giocatori e i tifosi partenopei che non siamo alla fine di una storia. Questo Juve­Napoli riporta alle mente la finale di due estati fa: il 10 agosto nel suggestivo stadio di Pechino, un 4­2 a favore dei bianconeri con contorno di polemiche infinite. Ricordate? La squadra al tempo allenata da Mazzarri su ordine del presidente non partecipò alla premiazione. Un gesto di protesta che fece il giro del mondo e che sicuramente non regalò una bella immagine del nostro calcio.

Oggi Juve e Napoli sono rivali, non nemici. Benitez non ha mai avuto un gran feeling con Conte, ma stima Allegri e i due club hanno appena chiuso un’importante trattativa di mercato. Sono stati i dirigenti bianconeri a indirizzare il talento Gabbiadini alla corte di Rafa. Prepariamoci a una gara aperta, divertente, tecnicamente interessante. E non a una guerra. Meglio così. Il problema è che Doha è ancora lontana. Oggi Juve e Napoli giocano due anticipi delicati. I pensieri più fastidiosi di sicuro accompagnano la trasferta di Tevez e compagni in Sardegna.

Il Cagliari è terzultimo e in casa ha un ruolino di marcia da incubo, ma Zeman è Zeman. Una situazione che mette pressione a una Juve che ha tanti diffidati. Pogba, Marchisio, Ogbonna e Lichtsteiner con un altro cartellino giallo salterebbero la finale di Supercoppa.

Anche il Napoli, dopo il disastro col Milan, ha bisogno di rilanciare subito le sue ambizioni di terzo posto. Il Parma sembra una vittima predestinata però, in questa strana stagione, Higuain e compagni hanno sofferto proprio quando hanno incrociato al San Paolo rivali di basso profilo: se vogliono cambiare rotta e riprendersi sogni e ambizioni devono dare un segnale chiaro. Da vecchio Napoli. La Supercoppa si comincerà a giocare oggi. E Allegri e Rafa non possono permettersi di non vincere.