Garics voglio creare un centro sportivo per i ragazzi a Pinetamare ma la burocrazia ferma ogni iniziativa.

    Potrei ospitare 200 ragazzi e levarli dalla strada

    Garics voglio creare un centro sportivo per i ragazzi a Pinetamare ma la burocrazia ferma ogni iniziativa, oggi ospito 40 ragazzi ma potrei portarli a 200.

    Non dite al capitano Hamsik che Pinetamare sia solo un quartiere dormitorio, popolato da extracomunitari e da lucciole. Marek lì ha messo su casa e famiglia, per la vicinanza con il centro sportivo azzurro ma anche perché in quel contesto sociale ora si sente a proprio agio, tranquillo e protetto. Più o meno le stesse sensazioni di Gyorgy Garics, ex compagno di squadra dello slovacco, moglie napoletana, rimasto legato a quel territorio al punto da farne una base per investimenti futuri. Garics ha concentrato gli aspetti imprenditoriali extra-football proprio lì, a poche centinaia dimetri da casa Hamsik, a Pinetamare appunto. Dove prima o poi tornerà con la sua famiglia. «Acquistai un pezzo di terreno sulla strada interna che dalla Domiziana porta al mare, il mio sogno è costruirci un centro agonistico con scuola calcio annessa per attirare i ragazzi del quartiere e creare una realtà sportiva funzionale».

    Intento con nobili finalità sociali perché Dio sa quanto ci sia bisogno in quelle zone di tenerei ragazzi all’aria aperta e lontano dalle tentazioni che purtroppo il territorio propone quotidianamente. I primi passi sono stati fatti, riattivando nel 2014 un campo da calcetto a 5 e uno da tennis su un terreno acquistato da Garics. Ma è ben più elevata l’ambizione dell’ex difensore del Napoli: «L’idea è quella di costruire un campo da calcio a 8, un’intera area per gli spogliatoi e magari ancora un altro campetto. L’ambizione di creare qualcosa di bello e di produttivo non manca». Quello che oggi manca invece è il passaggio intermedio,il più noioso e difficile da compiere, cioè lo step burocratico.Occorrono le dovute licenze e autorizzazioni.

    «Da due anni faccio su e giù per gli uffici, ho incontrato sindaci, amministratori, consiglieri comunali e responsabili della Soprintendenza:in teoria tutti sono attratti dal progetto ma nei fatti non ho ancora niente tra le maniche possa permettermi di iniziare i lavori».

    Questioni legate a vincoli ambientali ma soprattutto la lentezza della burocrazia, ecco i veri problemi che non fanno decollare il centro sportivo di Pinetamare.

    «Avevo ottenuto il finanziamento necessario che poi ho dovuto estinguere – precisa Garics–perché senza licenza non si sposta una foglia. Sono in regola con le tasse, porto avanti un discorso mirato all’abbellimento paesaggistico e al miglioramento della vita di tanti ragazzi: da due anni mi dicono che manca poco per l’okay definitivo, attendo un’ulteriore risposta entro la fine di ottobre. Voglio fare qualcosa di buono, sono propositivo al massimo:mi diano la possibilità di dimostrarlo».

    Oggi sono circa 40 i ragazzi che si allenano in quell’unico campetto, contro i possibili 200 che potrebbe ospitare la struttura se potenziata e resa più funzionale.

     

    Il mattino