Gargano: “Sputerò sangue per questa maglia. Celeste? Meglio l’azzurro”

     

    L’edizione odierna de Il Mattino riporta alcune dichiarazioni di Walter Gargano, centrocampista del Napoli

     

    «La mia esperienza con Mazzarri non si è chiusa bene, ma questo riguarda il passato mentre ora conta solo quello che faremo in campo. Sarà una partita importante come tante altre, il resto è acqua passata». La sfida più importante è convincere quelli che ancora espongono gli striscioni che lo invitano a togliersi la maglia. Colpevole, per i tifosi della Curva, di una frase assai infelice: «L’Inter? Era il sogno della mia vita». Gargano sbotta: «Voglio dare il meglio per questa maglia e ho chiesto di rimanere qui e lavorare con Benitez con il gruppo anche saltando la nazionale. Non è facile stare due anni fuori e rientrare in questo gruppo. Ringrazio Benitez per avermi dato una possibilità e ringrazio la tifoseria, mi spiace per alcune incomprensioni con i tifosi ma darò tutto per avere il loro affetto».

     

    A trent’anni prova a risorgere, dopo due stagioni complicate. Racconta: «Per chi gioca contro di noi è la gara della vita. Poi ogni volta troviamo portieri in serata di grazia. Il nostro inizio non è stato facile. Sputerò sangue per questa maglia. Chi non è abituato a dare il cento per cento non può giocare a Napoli». La ferita Champions è ancora aperta: «Dovevamo essere più cattivi con il Bilbao. Siamo stati degli ingenui. Ora c’è l’Europa League e proveremo ad andare fino infondo a questo torneo. Ma intanto dobbiamo risalire in campionato». Napoli è un pezzo del suo cuore: la famiglia è qui, Marek Hamsik è l’amico del cuore oltre che il cognato. Dunque: «Cercheremo di dare il massimo, i tifosi stiano tranquilli».