Gabbiadini conta le ore. Sa che giovedì in coppa Italia sarà la sua serata.

    Manolo pronto a conquistare i tifosi in coppa Italia

    Per Gabbiadini la partita con l’Udinese degli ottavi sarà il suo vero esordio al San Paolo dopo il timido debutto con la Juventus quando entrò nella ripresa in un match teso e difficile senza riuscire a mostrare le sue qualità. Benitez ha in mente un ampio turnover per il match del Napoli con i friulani ma non per snobbare la manifestazione, anzi. Il sogno è quello di tornare in finale per rivincere il trofeo per la terza volta negli ultimi quattro anni e il calendario dà una mano perché se passerà il turno affronterà la vincente di Inter-Sampdoria in gara secca a Fuorigrotta e poi in semifinale la vincente di Milan-Lazio, con partite di andata e ritorno. Però il tecnico spagnolo non fa sconti alla regola: spazio a chi gioca meno quando ci sono tre gare a settimana e contro l’Udinese si vedranno parecchi volti nuovi.

    LA FORMAZIONE – A partire dalla porta, dove potrebbe esordire Andujar al posto di Rafael: il brasiliano è sempre stato il titolare inamovibile come gesto di fiducia nei momenti delicati, ora che è tornato a fornire un rendimento elevato può anche andare in panchina e lasciare il posto all’ex Catania per una sera. Difesa rivoluzionata: a destra dovrebbe esserci Henrique, con Strinic sulla corsia mancina, in mezzo Koulibaly e Britos. A centrocampo si rivede Jorginho che farà coppia con Gargano. Prima punta sarà Zapata, con Higuain in panchina, e sulla trequarti dovrebbero agire Mertens, Hamsik ed appunto Gabbiadini. L’ex Samp avrà 90’ tutti a disposizione sia per integrarsi negli schemi, per l’occasione come vice-Callejon e comunque nella sua posizione preferita come attaccante di destra che col mancino rientra sul piede preferito, sia per farsi conoscere meglio dai suoi nuovi tifosi. Un’occasione importante per lui ma anche per chi deve risalire le gerarchie recenti.

    IL RISCATTO – Come Jorginho, ad esempio: il brasiliano da mesi è poco più che una comparsa e quando gioca raramente brilla, ma anche come Hamsik – lasciato in panchina domenica contro la Lazio ed al momento scavalcato da De Guzman – e come Mertens che si lamenta per avere poco spazio e vorrebbe convincere Benitez a suon di gol a fidarsi di più. L’attesa non è delle più calde, previsti al massimo 15mila spettatori al San Paolo ma il passaggio del turno, Udinese permettendo, fa gola a tutti.

    Stefano Grandi  per sportevai.it