‘Freddo’ al San Paolo. Non è record (negativo), ma quasi

    Meno di 20 mila spettatori alla prima al San Paolo, del nuovo Napoli targato Sarri

    Il record negativo di presenze allo stadio San Paolo per la prima, risale alla stagione 2001/2002. Napoli-Ancona, spettatori 5.500. Era il Napoli di Giorgio Corbelli. Serie B con Gigi De Canio in panchina. I quasi 20 mila che ‘affolleranno’ Fuorigrotta stasera è una soglia ben lontana dal record negativo. Ma comunque fa un certo effetto vedere tanti spazi vuoti per uno stadio che si è sempre presentato in grande stile nelle occasioni importanti. Il calcio in Tv ha tolto tanti appassionati alle gradinate. Il potere, quello forte, sapeva bene a suo tempo cosa avesse portato ‘il calcio in poltrona’. Ma non solo. C’è il fattore ‘crisi’. Fattore che potrebbe lasciare il tempo che trova, conoscendo i tifosi napoletani che, piaccia o meno, troppe volte hanno messo il Napoli dinanzi a tutto e tutti. E poi c’è la campagna acquisti poco esaltante che, con la sconfitta alla prima di campionato, ha fatto il resto. La sconfitta col Sassuolo ha portato malumori all’interno della tifoseria. Malumori che seguono le tante trattative fallite di questa estate dimostrando incertezza e idee poco chiare. La risposta, involontaria o no, è questa che si presenterà stasera al San Paolo.

    L’altro dato che fa riflettere è il numero di abbonamenti venduti. La stagione presa come confronto (quella del 2001/2002), il numero di abbonati era intorno ai 3400. Ad oggi, il numero di tessere sottoscritte dal tifo azzurro, sono circa 4000. Poco più rispetto a quel Napoli che cercava una risalita in massima serie (fallita per un pelo). Nulla di anormale. La gente fa quello che vuole, laddove gli è concesso di poter decidere. Non esistono ‘occasionali’ e tifosi di serie A. Esiste solo un calcio che nel tempo ha messo il denaro dinanzi a tutto, tralasciando completamente la passione, il senso del gioco e dello sport. Ha messo presidenti/imprenditori che subito si sono adeguati. Lasciando infine i tifosi alla loro dose di passionalità, che non potrà avere durata infinita. Adesso in casa Napoli c’è da fare chiarezza, prima con la piazza e poi, qualora ce ne fosse il bisogno, con se stessi. Il mercato è agli sgoccioli, la società sa bene cosa va fatto per far ritornare l’entusiasmo. Per il resto, c’è la Sampdoria… Forza Napoli!