Franco Iovino ag. Meunier: “via a gennaio? La possibilità c’è, ma dipende dalla squadra che vorrà prenderlo”.

    CALCIOMERCATO: Meunier, l'agente ed il Bruges confermano

    PARLA L’AGENTE DI MEUNIER

    Fra i nomi circolanti in casa Napoli per il calciomercato di riparazione in corso, continua ad esservi quello di Thomas Meunier.

    Il talentuoso terzino destro della nazionale belga, in forza al Brugge, potrebbe sbarcare a Castelvolturno per rinforzare la corsia destra, alla luce della partenza a fine stagione sia di Maggio quanto di Mesto.

    La notizia è stata però smentita dall’agente dello stesso classe 1991, Franco Iovino, che interpellato dai microfoni di Radio Crc ha ammesso: «Stiamo parlando con diverse squadre top in Germania e devo ammettere che la trattativa è avanzata rispetto a quella col Napoli. Non mi risulta che il Napoli sia ancora interessato a Meunier perché è da più di un mese che non ho contatti col club azzurro. Il Club Brugge non può aspettare tanto, ma anche se Meunier firmasse il rinnovo, a fine stagione potrebbe anche andare via». La cessione del giovane belga a gennaio sembrerebbe tra l’altro molto complicata: «Meunier via a gennaio? La possibilità c’è, ma dipende dalla squadra che vorrà prenderlo. Ma, il Club Brugge è primo in classifica, vuole assolutamente la Champions e perdere Meunier oggi non sarebbe semplice».

    A breve il giocatore potrebbe rinnovare il proprio contratto, con l’inserimento di una clausola rescissoria molto economica: «Nel 2016 scadrà il contratto del ragazzo con Club Brugge – ha spiegato Iovino – ma ad oggi stiamo trovando un accordo per rinnovare il contratto inserendo una clausola interessante per la squadra che lo vorrà comprare. Il Brugge non vuole perdere il ragazzo a costo zero. La clausola sarà inserita nel giro di una settimana e credo che si aggirerà intorno ai 4,6milioni e quindi parliamo di una cifra ragionevole». Iovino conclude l’intervista spiegando: «Ho un ottimo rapporto con il Napoli, in particolare con Maurizio Micheli e resterà tale a prescindere dall’operazione Meunier».