FOTO ESCLUSIVE – Benitez a Cappella Sansevero, cori e applausi tra i vicoli del cuore di Napoli

E’ forte il legame che ha instaurato con la città, il tecnico spagnolo coi suoi modi da milord è entrato fin dal primo giorno nel cuore dei napoletani, persino quelli che non tifano Napoli

 

Di : Gaetano Brunetti

Dopo aver visitato Palazzo Reale, la collina di Posillipo, gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta non poteva mancare la Cappella Sansevero nel cuore antico della città e lo straordinario Cristo Velato, scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino, realizzata nel 1753, considerata uno dei maggiori capolavori scultorei mondiali, che ebbe tra i suoi estimatori Antonio Canova, che, una volta tentato di acquistare l’opera, si dichiarò disposto a dare dieci anni della propria vita pur di essere l’autore di un simile capolavoro.


L’allenatore del Napoli accompagnato da un lungo corteo di scugnizzi ha visitato anche il museo di Lello Esposito, maestro di capolavori in terracotta, rinomato pei suoi Pulcinella e le teste di San Gennaro su caratteristici corni porta fortuna, l’elevazione del Sacro unito al profano, Benitez estasiato da questi capolavori si è congratulato con gli artisti ed ha salutato i tanti passanti sorpresi dalla sua presenza nei vicoli. Ha avuto parole di apprezzamento per Rafael, da vero padre di famiglia ed ha sorriso a chi gli parlava di rinnovo contrattuale: “Pensiamo all’Empoli, poi c’è la Coppa e poi il Milan e la Supercoppa” step by step, è diventato un mantra del tecnico spagnolo che si è lasciato fotografare con tutti i bambini, che accortisi della sua presenza, hanno abbandonato il campetto improvvisato in Piazza San Domenico Maggiore.


Cori e applausi hanno accompagnato il coach madrileno fino all’ingresso del museo: “Rafa, Rafa”, “Uno di noi, Benitez uno di noi” e “Resta con noi, Rafa resta con noi”.

Tra le stradine strette del centro, Benitez ha dato vita ad una vera e propria conferenza rispondendo alle domande dei tifosi che l’hanno accompagnato fino all’auto che doveva portarlo via. A fine serata, prima che salisse si è avvicinato un bambino e gli ha sussurrato: “Rafa lo sai che se vinci lo Scudetto qua diventi Santo?”, lui col sorriso e le lacrime negli occhi lo ha abbracciato e salutato calorosamente. Stasera quei lazzari felici avranno anche loro un capitolo da raccontare…

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© Riproduzione riservata- Foto di Gaetano Brunetti