Formula 1, ufficiale l’addio alla Red Bull: Vettel pronto per la Ferrari

     

    Il tedesco lascia la scuderia con cui ha vinto 4 titoli: nella notte italiana il colloquio con i vertici del team e l’annuncio. Che spiazza anche i piani del Cavallino di aspettare l’insediamento di Marchionne, il 13 ottobre, per comunicare il nuovo pilota

     

    Tutto in poche ore: è già calata la sera sul circuito di Suzuka, quando Sebastian Vettel si chiude nell’ufficio della Red Bull per parlare con Chris Horner e Helmut Marko, rispettivamente team principal e responsabile Motorsport della Red Red Bull. “A fine stagione vado via!”. Poche parole per comunicare la fine di una lunga storia con la squadra di Dieter Mateschitz, con la quale è diventato grande: prima facendosi le ossa con la Toro Rosso (e conquistando nel 2008 la prima vittoria a Monza), quindi dominando il mondo con la Red Bull, quattro Mondiali di fila dal 2010 al 2013.
    MARKO E HORNER SHOCK — Horner e Marko sono scioccati, perché se anche le voci di Vettel alla Ferrari erano sempre più insistenti, non si aspettavano una decisione simile e ancor più con una tale accelerazione dei tempi. Ma ormai anche loro si rassegnano e, in pieno stile Red Bull, reagiscono immediatamente. Sono le 9.50 del mattino in Giappone, le 2.50 della notte in Italia, quando esce il comunicato del team: “Nuova formazione piloti per il 2015. Sebastian Vettel ci ha informati che lascerà Infiniti Red Bull Racing alla fine della stagione 2014. Vogliamo ringraziare di cuore Sebastian per il ruolo incredibile che ha avuto in Red Bull negli ultimi sei anni. Siamo lieti di annunciare che Daniel Ricciardo nel 2015 sarà affiancato da un’altra stella nascente del programma Junior, Daniil Kvyat”. Il posto del russo in Toro Rosso sarà preso quasi sicuramente da Carlos Sainz junior, che farà coppia con Max Verstappen.
    CONTROPIEDE SULLA FERRARI — Anche la Ferrari è presa in contropiede, perché l’annuncio dell’addio di Fernando Alonso e il contemporaneo arrivo di Vettel dovevano essere fatte solo il 13 ottobre, giorno dell’entrata in Borsa di Fiat-Chrysler, ma anche dell’insediamento di Sergio Marchionne a nuovo presidente della Ferrari al posto di Luca di Montezemolo. Invece l’accelerazione imposta dalla Red Bull potrebbe cambiare i piani.
    ORA ALONSO — Per ora dal Cavallino nessuna conferma, ma è lo stesso Horner che si diverte a rompere gli schemi, raccontando alle televisioni che “evidentemente la Ferrari ha fatto a Sebastian un’offerta irrinunciabile”. Uno sgarbo verso Maranello che mostra quanto l’addio di Vettel sia stato malamente recepito a Milton Keynes. Ma che non fa un favore nemmeno ad Alonso, che da numero uno del mercato si è trovato scavalcato dalla mossa di chi, dopo averlo battuto in pista negli ultimi quattro anni, ne prenderà il posto in Ferrari la prossima stagione. Fernando invece finirà alla McLaren, che nel 2015 sarà spinta dalla power unit Honda. Il suo arrivo sarà annunciato qui, oggi o magari domani, dal colosso di Tokyo? Difficile, perché fino a poche ore fa né la Ferrari né la McLaren erano pronte a una simile accelerazione. Ma adesso che il vaso è stato scoperchiato…

     

    La Gazzetta dello Sport