LA FORMAZIONE: Il tecnico punta su tutti i titolarissimi per vincere in casa dell’Inter

Benitez, più certezze che dubbi per sfidare il suo passato italiano

di Salvatore Caiazza

Ha le idee chiare Rafa Benitez. Ha più certezze che dubbi il tecnico
spagnolo in vista della sfida al suo passato italiano. Sa bene l’ex
nerazzurro che per avere la meglio al Meazza contro l’Inter c’è bisogno
della partita perfetta. Guai a sbagliare come si è fatto dall’inizio
della stagione, servono la massima concentrazione e i campioni per
mandare all’inferno Walter Mazzarri.

Ci sarà da sciogliere giusto qualche ballottaggio per il suppermatch in terra meneghina, per il resto
si punterà tutto sui titolarissimi. Su quei calciatori che possono fare
la differenza in qualsiasi momento. Certo, gli impegni dei nazionali non
hanno reso la vita facile a Benitez ma quando si giocano certe partite
la stanchezza non si fa sentire.

Si scende in campo per vincere e le forze vengono da sole. Giusto un paio, al massimo tre, sono i
ballottaggi. In difesa resta tutto invariato, solo a sinistra Zuniga si
gioca una maglia con Britos. Il colombiano è tornato tardi a
Castelvolturno ma ha il tempo di recuperare. Se non ce la dovesse fare,
lascerebbe il posto a Britos per poi entrare eventualmente nella
ripresa. A centrocampo serve il faro giusto.

Premesso che Gargano  si e’ infortunato,  non si toccava , non solo per motivi tecnici ma anche personali nei confronti di
Mazzarri e dell’Inter, l’altro elemento sarà scelto tra Jorginho ed
Inler. L’italobrasiliano quando è in forma può fare la differenza ma
siccome ha attraversato un periodo fisico non eccellente, potrebbe anche
rimanere di nuovo in panchina lasciando campo libero allo svizzero.
Nella scorsa stagione erano loro due gli intoccabili, ma con il nuovo
corso e l’exploit di El Mota, qualcosa è cambiato. Anche se a Milano non ci sara’

Chissà se Benitez sta pensando si cambiare qualcosa anche in attacco lato mancino. Di solito
dopo le soste è Insigne ad essere il prescelto per la prima partita ma
il Mertens visto in Nazionale può fare la differenza. Dovesse entrare
nella ripresa, il belga potrebbe spaccare in due la difesa di Mazzarri e
diventare protagonista. La davanti è inutile dire che ci sarà Higuaìn.
Proprio a Milano si fece male al piede e solo stringendo i denti giocò
la finale di Coppa Italia con la Fiorentina. È da quella sfida che non
segna il Pipita.

Nel precedente incontro con la Lazio siglò addirittura una doppietta. Poi il silenzio in campionato fino al match con il Toro
di due domeniche fa. A San Siro, quindi, il desiderio Chi non può
lamentarsi è Callejon. Lo spagnolo è il cannoniere azzurro per
eccellenza con quattro reti in cassaforte. È stato lui a decidere la
partita con il Toro nell’ultima giornata prima della sosta. Ed Hamsik?
Beh, il capitano è carico al massimo per sfidare Mazzarri e i
nerazzurri.

Anche lui con la Slovacchia è stato il top. Gli manca il gol
in campionato come Gonzalo. Tornando alla difesa Albiol e Koulibaly
saranno chiamati ad una prova eccelsa. Manca Osvaldo in casa nerazzurra
ma gli argentini Icardi e Palacio possono fare male non poco la davanti.
Guai a distrarsi, non sono ammessi errori di alcun tipo.

Anche da parte di Rafael che col Brasile ha sorriso non poco negli ultimi due match
amichevoli (Argentina e Giappone). Sarebbe opportuno mandare un
messaggio forte e chiaro a chi è convinto che per il momento non è
all’altezza di una piazza così importante come quella napoletana.
Sfiderà alla distanza Handanovic che dagli undici metri non ha eguali.