FOCUS: MOVIOLA IN CAMPO TRA FANTASIA ED UTOPIA

    MOVIOLA IN CAMPO TRA FANTASIA ED UTOPIA
    La tecnologia nel pallone non risolverebbe la polemiche ma le alimenterebbe

    Di Bruno Marra

    In un Paese più sobrio, meno chiassoso e rissoso del nostro, sarebbe già stato definito a chiare lettere che la moviola in campo per il calcio è inapplicabile. Per il semplice motivo che non risolverebbe i casi arbitrali ma anzi rischierebbe di alimentarli in maniera irreversibile.

    Il calcio è uno sport dinamico, non ha soste imposte dal regolamento come accade nel basket, nel tennis o nel football americano, ed ogni paragone in tal senso non ha alcun nesso. La tecnologia nel pallone può entrarci in un solo modo utile, ancorchè non risolutore al cento per cento, ovvero per stabilire se la palla sia entrata o meno in porta, superando la linea bianca. In quel caso basta un arbitro dotato di televisore che, grazie a quella che oggi è una semplice applicazione tecnologica ,osservi ciò che all’occhio umano può sfuggire. Ha funzionato in via sperimentale ai Mondiali e funzionerà certamente in futuro come unico possibile ausilio arbitrale.

    Per il resto rassegnamoci al fatto che la moviola in campo è una utopia, anche se nell’Italia delle dispute medievali, di beghe da cortile e dagli strepiti di azzeccagarbugli di manzoniana memoria, tutto sembra possibile e salvifico pur di trovare soluzioni fantasiose alla dietrologia che noi stessi non siamo capaci di debellare.

    Paradossalmente proprio l’ultimo casus belli della partita Juventus-Roma, che ha evocato stadere universali, è l’esempio concreto ed eloquente che la moviola in campo non sarebbe servita a nulla. Anzi avrebbe prolugato la ridda di chiacchiere e di veleni all’infinito. Basterebbe pensare che ancora oggi a distanza di giorni non siamo capaci di capire con inquadrature più svariate se il fallo di Pianic su Pogba sia in area o fuori. Pensate un po’ a che croce si sarebbe dovuta portare addosso un arbitro che davanti alla moviola, con la gara in corso, avesse dovuto prendere una decisione, non in un giorno, ma in qualche secondo. L’avremmo messo alla gogna pubblica a vita qualsiasi cosa avesse stabilito.

    Idem e stesso dicasi per il gol nel finale di Bonucci. Cosa avrebbe potuto enucleare la moviola? Che c’era Vidal in fuorigioco, certo. Ma quello lo ha visto anche l’assistente che non ha sbandierato perché ha ritenuto passiva la posizione del giocatore. Cosa avrebbe potuto risolvere la moviola? Non certo annullare il gol visto che il giorno dopo l’International Board ha comunicato che per le norme Fifa l’azione era valida e che il portiere non era stato disturbato dalla visuale.

    Ammettiamo entrambe le soluzioni, al di là di rivalità, campanilismi e guardando ogni episodio in maniera asettica. Il “povero cristo” dell’arbitro ipotetico davanti alla moviola avrebbe sbagliato comunque. Perché se concedi il gol c’è una frangia che addita il fuorigioco, se il gol non lo dai c’è un’altra frangia che solleva il fuorigioco passivo. Concetto che cento moviole non potrebbero chiarire perché non è una questione di centimetri ma di discrezionalità umana. Quindi le polemiche seguite alla sfida non solo non si sarebbero placate ma addirittura, se possibile, amplificate e moltiplicate. E se un barlume di buona fede viene sempre concessa ad un arbitro “umano”, che tipo di opinione ci faremmo di un arbitro “tecnologico” che sbaglia suo malgrado?

    Questa è la domanda da porsi. In un popolo in cui il sospetto travalica ampiamente la certezza, la moviola in campo sarebbe un ulteriore strumento di veleni e polemiche. Basterebbe un solo legittimo o capzioso dubbio a mandare tutto il carrozzone nella bolgia più totale e irrimediabile.

    Ma cari signori miei, anziché andare a fare le pulci agli altri e trovare sempre nemici ovunque, facciamoci un bell’esame di coscienza, dal primo all’ultimo. E finalmente confessiamoci la verità: noi intimamente non desideriamo un arbitro giusto, ma un arbitro a favore nostro. E finchè questa pulsione albergherà nelle nostre corde, non potrà mai esserci alcuna moviola a placare la nostra iniqua sete di cristallinità.

     

    pubblicato su cuoreazzurro Magazine in distribuzione allo stadio San paolo